Siria verso il secondo anno di guerra civile

07/03/2013 di Redazione
Siria verso il secondo anno di guerra civile

73 persone sono state uccise nella giornata di martedì, la maggior parte a Damasco. Nelle città confinanti continua il flusso di profughi in cerca di aiuti e medicine. Ancora una volta i Comitati di Coordinamento locale denunciano lo stillicidio di vittime, tra cui tanti innocenti. Sulla loro pagina Facebook hanno scritto che tra i ''martiri'' ci sono cinque bambini e quattro donne. La maggior parte delle vittime a Damasco e nei sobborghi della Capitale, con 24 morti. Altre 12 persone sono state uccise ad Aleppo,11 aDaraa e altrettante a Homs. Sei i ''martiri'' a Raqqa, cinque a Idlib e quattro a Dayr az-Zor. Raqqa e i suoi dintorni sono finiti sotto il controllo dei ribelli dell'Esercito libero e l'Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong con sede a Londra, ha fatto sapere che i ribelli hanno catturato il governatore della provincia, Hassan Jalili, notizia che però non ha trovato altri riscontri. Intanto è sempre più pesante il dramma dei profughi siriani. Solo quelli registrati in Libano avrebbero superato quota 325mila. Questa la cifra riportata nell'ultimo rapporto dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, secondo cui circa 203mila siriani si sono registrati nei centri Unhcr, mentre 122mila sono in attesa di registrazione. La maggior parte dei siriani fuggiti dalle violenze si è fermata nel nord del Libano, dove si contano 94.933 rifugiati, mentre la regione della Biqaa accoglie 77.631 rifugiati. Altre 31.271 si trovano tra la zona della capitale Beirut e il sud del Libano. Intanto per la vigilia del secondo anno del conflitto, il 14 marzo,  Save the Children diffonderà il rapporto con le testimonianze dirette dei bambini in Siria, costretti ad abbandonare le loro case in condizioni di grave pericolo, in difficoltà per trovare cibo a sufficienza o ricevere le cure necessarie se feriti o malati. Save the Children chiede oggi a tutti i cittadini del mondo di dare voce, con una petizione internazionale, ai milioni di bambini siriani devastati da 2 anni di guerra e violenze, che cercano riparo ovunque all'interno del paese, in mezzo ai combattimenti, o sono fuggiti, anche da soli, nei paesi confinanti. 
P er aderire alla petizione