Tunisia: World Social Forum per la dignità

28/03/2013 di Redazione
Tunisia: World Social Forum per la dignità

Per la prima volta il Forum Sociale Mondiale attraversa l'oceano per spostarsi in un Paese di cultura araba, Tunisi. Il Forum ha infatti preso avvio il 26 marzo e si concluderà il 30 marzo nel Campus Universitario di Al Manara, oltre 1500 attività in programma, più di 4000 realtà tra movimenti, associazioni, sindacati, collettivi e comitati di Tunisia, Maghreb, Mashreq, Africa sub-sahariana, Americhe, Asia e Europa. "Dignità", è una delle parole d'ordine della rivoluzione tunisina del gennaio 2011e diventa lo slogan dei manifesti che annunciano il grande incontro. La scelta di celebrare a Tunisi, dove la scintilla delle mobilitazioni ebbe origine conferma la centralità che ha conquistato l'area mediterranea nella mappa delle lotte mondiali per la democrazia, la giustizia sociale ed ambientale e risponde alla necessità di tessere reti di solidarietà e lotta comune e di costruire un'alleanza "per un mediterraneo di diritti e libertà" tra Maghreb in transizione e Europa dell'austerity. La maggior parte degli appuntamenti verteranno su temi quali i diritti umani, il processo di democratizzazione dei paesi mediterranei, le libertà civili e la giustizia sociale, con una particolare attenzione alla dimensione di genere, a dimostrare che il fulcro della riflessione da questa parte del mediterraneo arriva dalle crisi di democrazia che la regione sta lavorando per superare. Uno spazio sarà dedicato per tutta la durata del forum ai temi della giustizia climatica, in cui organizzazioni locali ed internazionali parleranno di transizione energetica, false soluzioni, limiti della green economy e migranti ambientali a partire dalle conseguenze che il cambiamento climatico sta avendo nelle zone aride del Maghreb-Mashreq. Nello specifico, il 27 marzo, la giornata è stata dedicata alla situazione politica, sociale ed economica della regione tunisina. All'interno, si sono svolti due workshop, il primo, dal titolo: "Un approccio graduale ai diritti delle donne", che ha ospitato gli interventi di Zita Gurmai, membro del Parlamento europeo e Presidente delle donne del PSE dall'Ungheria, Marie Arena, Senatrice dal Belgio, Oriella Savoldi, della CGIL internazionale della rete di cooperazione dall'Italia, Layal Dorra, External Relations Coordinator della democrazia e dei diritti dei lavoratori dalla Palestina, e Hafidha Chekir, Professore e membro dell'Associazione delle donne democratiche della Tunisia. L'altro Workshop, ospitato, dal titolo: "Transizione democratica: diritti umani, Cittadinanza e Governance Inclusive", ha previsto gli interventi di Libor Rouček, membro del Parlamento europeo e vicepresidente del gruppo S&D al Parlamento europeo dalla Repubblica Ceca, Abdellah Ahjam, membro del consiglio di Réseau Marocain de Jeunesse e di La concertazione dal Marocco e partner di Solidar oltre che membro di Solidarité Laïque dalla Francia, Pier Antonio Panzeri, membro del Parlamento europeo dall'Italia e Bahia Amra, di Iniziativa Nazionale Palestinese. Inoltre sempre nella stessa giornata si è svolto un forum parlamentare dal titolo "Cosa possono fare i Parlamenti per i diritti della donna?", con gli interventi di: Véronique de Keyser di MEP, Zita Gurmai, Presidente Donne PSE. Giovedì 28, ma in un'altra Location, il Golden Tulip El Mechtel in Viale Haffouz Ouled El Omrane sarà dedicato alle autoattività organizzate e laboratori su una varietà di argomenti e si svolgerà un primo workshop dal titolo: "Mobilitare le forze progressiste per la giustizia sociale", che avrà come moderatore Conny Reuter, Segretario Generale di Solidar. All'incontro interverranno Véronique de Keyser, membro del Parlamento europeo e Vice Presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo dal Belgio, Nadeem Mansour, direttore esecutivo dell'Associazione Egiziana per i Diritti Economici e Sociali dall'Egitto, Pouriah Amirshahi, membro del Parlamento francese, Elisio Rodrigues, presidente di CITI-HABITAT da Capo Verde, Vicente Garces Ramon, membro del Parlamento europeo, del Gruppo dei Socialisti e Democratici dalla Spagna e Nevine Guirgis, membro della Segreteria donna, egiziana Partito socialdemocratico. L'altro appuntamento del giorno sarà il workshop dal titolo: "Vogliamo giustizia fiscale, ora!", organizzato dagli Europei per la riforma finanziaria, GPF, Solidar, CNCD-11.11.11, Movimento Jubilee Asia del Sud-Pacifico per il debito e lo sviluppo, Oxfam Gran Bretagna, campagna Robin Hood Tax, War on Want, FGTB, Attac Norvegia, Friedrich-Ebert-Stiftung, Tax Justice Network-Africa, CES-CES, UBUNTU Forum nazionale infermieri Uniti, CIDSE, PSI, TUC. In questa occasione ci saranno gli interventi di Javier Moreno Sanchez, segretario generale del Global Progressive Forum dalla Spagna, Anne Demelenne, Segretario Generale della Federazione generale dei lavoratori in Belgio (FGTB), Martha Kuhl, RN, Segretario-Tesoriere della Nazionale Infermieri Uniti dagli USA, Benedikte Pryneid Hansen, Presidente di Attac Norvegia, Hernan Cortes, politica e Amministratore di Ubuntu Forum dalla Spagna, e Rosa Pavanelli, Segretario Generale Public Services International (PSI) dall'Italia. A seguire, ci sarà il workshop dal titolo: "Disoccupazione giovanile: una sfida globale", con gli interventi di Jan Royall, Vice Presidente del Partito del socialismo europeo dal Regno Unito, Youssef Tlili, dell'Unione generale degli studenti tunisini e membro di SOLIDAR CGIL internazionale della rete di cooperazione italiana, Hasan Barghouti, direttore della democrazia e dei diritti dei lavoratori del Centre dalla Palestina, coordinatore Global Network dagli Stati Arabi, Hamadi Jeljeli, Presidente Création et pour le développement créativité et l'embauche dalla Tunisia e partner di SOLIDAR e membro Solidarité Laïquit francese e Karim Baloul MP, FFS dall'Algeria. La giornata conclusiva di venerdì 29 marzo sarà caratterizzata dal Workshop intitolato: "Un altro commercio è possibile", che vedrà gli interventi di Libor Rouček, membro del Parlamento europeo e vicepresidente del gruppo S & D al Parlamento europeo dalla Repubblica Ceca, Heba Khalil, capo del Centro di Unità di Ricerca egiziano per i diritti economici e sociali dall'Egitto e partner di aiuti alle popolazioni utente SOLIDAR norvegese, Bernard Soulage, membro del Comitato delle regioni dalla Francia, e Leopoldo Tartaglia, Coordinatore del Dipartimento Internazionale CGIL della rete di cooperazione dall'Italia. Un evento importante, dunque, che potrebbe avere delle ripercussioni positive per lo sviluppo sociale, economico e culturale di questi paesi dopo anni di fame e povertà. Sabato 30 marzo il Forum si chiuderà con una grande marcia per la libertà e i diritti che attraverserà la città di Tunisi.