Continua la campagna “Open Access Now”

24/04/2013 di Redazione
Continua la campagna “Open Access Now”

Continua la campagna  "Open Access Now" attraverso le visite degli europarlamentari presso i centri di detenzione per migranti col fine di verificare le condizioni di vita interne ai centri. Nella Ue e alle sue frontiere  meridionali e orientali, il numero deì centri è passato da 324 nel1999 a  473 nel 2011, senza contare i luoghi invisibili di detenzione come  commissariati o cabine delle navi, cui si ricorre temporaneamente, ma  regolarmente. La campagna "Open  Access Now" è stata lanciata nell'ottobre del 2011 da Migreurop e Alternative  europee, annunciando che, tra aprile e giugno 2013, diversi membri del Parlamento europeo, per i quali l'accesso è assicurato per legge, avrebbero effettuato visite in diversi luoghi di  detenzione "per continuare a compilare un inventario delle condizioni  di vita all'interno di questi centri che restano molto spesso opache". Nonostante la direttiva 'rimpatri' preveda che 'i pertinenti e  competenti organismi ed organizzazioni nazionali, internazionali e non governativi hanno la possibilità di accedere ai centri di permanenza  temporanea' e il Parlamento europeo e, in particolare,la commissione  Libertàcivili, giustizia e affari interni si siano pronunciati a  favore di un diritto d'accesso della societa' civile continuano ad esserci difficoltà. Le autorità dei Paesi membri rifiutano nella  maggior parte dei casi l'accesso dei giornalisti a questi centri,  l'accesso delle associazioni e' sottoposto a regole estremamente  restrittive e finanche le visite degli eletti sono talvolta limitate  dalle autorità.