Drop Dead contro la scarsità dell’acqua

04/04/2013 di Redazione
 Drop Dead contro la scarsità dell’acqua

Aabid Surti è un artista di 77 anni che vive a Mumbai e da sette anni si offre di riparare gratuitamente i rubinetti che gocciolano negli appartamenti della sua città. Sono 1600 le case che controlla in media, chiede il prezzo solo della rondella (25 paise all'ingrosso, 50 al dettaglio) Scrittore e pittore, e l'opera che più lo emoziona è il contributo personale alla salvezza del pianeta, senza grandi finanziamenti e armato di buona volontà e tenacia. L'idea di Surti è nata quando ha sentito gocciolare il rubinetto in casa di un amico: troppo costoso ripararlo. Nello stesso periodo, la pubblicazione di una statistica sugli sprechi di acqua legati al malfunzionamento degli impianti idraulici lo ha convinto ad avviare un'iniziativa che lui spera possa diffondersi a macchia d'olio in altre parti del mondo. Attraverso un piccolo finanziamento ha fondato un'organizzazione, Drop Dead, dedita a preservare le risorse idriche del pianeta. Come ama ricordare: "Entro il 2025 più di 40 paesi sperimenteranno la crisi dell'acqua. Mi sono ricordato la mia infanzia in un ghetto, un combattimento per ogni secchio. La scarsità d'acqua equivale alla fine della vita civile". L'iniziativa è stata seguita dai media nazionali e internazionali, suscitando la curiosità di giornalisti e blogger, che hanno accolto con entusiasmo il messaggio semplice alla base della filosofia di Aabid: "Non siamo in grado di salvare il Gange o il fiume Yamuna, ma si possono risparmiare gocce qua e là e quelle poche gocce contano". Così Surti trascorre le domeniche bussando alle porte per riparare i piccoli guasti, sperando che il messaggio di tutela del pianeta e delle sue risorse possa essere da esempio ed innescare altri propositi e azioni.