Giornata Internazionale dei rom e dei sinti

04/04/2013 di Redazione
Giornata Internazionale dei rom e dei sinti

In occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti prevista per l'8 aprile, molte le associazioni che hanno promosso eventi per ricordare il Porajmos, il tentativo del regime nazista di sterminare le etnie romanì, nei lager, durante la seconda guerra mondiale. Amnesty International Italia invita a "L'arte e la cultura contro ogni forma di discriminazione" che si terrà sabato 6 aprile dalle ore 18.00, presso il Centro culturale Brancaleone in Via  Levanna 1- Roma (zona Montesacro, autobus60 L). La serata, organizzata in collaborazione con il Civico Zero, Progetto Sar San, gruppo Chejà Celen,Popica Onlus, Terra, Centro culturale Brancaleone e Radio Popolare Roma, sarà arricchita e animata da musica dal vivo, danze, fotografia, cinema, e sarà inoltre allietata da un fantastico menu etnico.  L'evento si concluderà con la bella selezione musicale del Dj Raggio. Invece,  l'Associazione 21 luglio e il Teatro Valle occupato promuovono domenica 7 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Valle occupato un incontro dedicato alla realtà, alla condizione umana e sociale, alla cultura dei rom e dei sinti. Una serata di dibattito e confronto aperto sul multiforme universo rom, moderato dalla giornalista Bianca Stancanelli, allargato alla partecipazione del pubblico presente in sala, alla diretta testimonianza della comunità rom e in collaborazione con numerose realtà dell'associazionismo operanti a Roma e in Italia, che hanno aderito all'iniziativa. Nella seconda parte del dibattito, la presentazione dell'edizione italiana dell'ultima raccolta di poesie del poeta e scrittore Paul Polansky, attivista impegnato nella difesa dei diritti delle popolazioni Rom in Kosovo e vincitore nel 2004 del prestigioso Human Right Award. La serata sarà scandita da un aperitivo rom, dalla musica del collettivo Djovedì Django e il repertorio klezmer dell'ensemble degli Errichetta Underground, rivisitato con una irresistibile miscela di stilemi di area balcanica, russa e polacca, in cuila matrice Yiddishsi mescola a quella Gipsy. E ancora, il teatro dell'autore attore Pino Petruzzelli e i contributi artistici del Teatro Valle occupato, la danza di Barbara Breyhan e Daniela Evangelista, il canto di Debora Longini e Daniela Bruno, accompagnate dal musicista percussionista Ivan Macera e dal maestro Mauro Tiberi, musicista, polistrumentista, ricercatore vocale, e molte altre testimonianze, fra cui quella di Stefano Liberti ed Enrico Parenti, autori del documentario prodotto da ZaLab, "Campo sosta". Il tutto allietato dalla cucina rom.