Emergenza rifugiati: l'Unhcr scrive ai candidati sindaci

24/04/2013 di Redazione
Emergenza rifugiati: l'Unhcr scrive ai candidati sindaci

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha inviato una lettera ai candidati a sindaco di Roma per chiedere loro di occuparsi delle migliaia di rifugiati che vivono in condizioni di disagio e di grave marginalità nella capitale. Una situazione denunciata ormai da tempo da chi quotidianamente cerca di dare un aiuto a queste persone che vivono una costante insicurezza e solitudine di fronte all'immobilità delle istituzioni che non si prendono cura di questa gravissima situazione.
"Egregio Candidato,
l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in vista delle prossime elezioni per il sindaco del Comune di Roma, intende porre alla sua attenzione il delicato tema delle condizioni di vita dei rifugiati residenti nella Capitale, nella speranza che l'asilo possa trovare adeguata attenzione nel Suo programma di governo della città. Negli ultimi anni numerosi beneficiari di protezione internazionale si sono insediati nella città di Roma. Molti di loro, compresi nuclei familiari con minori, vivono attualmente in palazzi abbandonati in condizioni di grave disagio e marginalità, come testimoniato per altro da numerosi reportage giornalistici, anche internazionali. Tale situazione, inoltre, è stata denunciata recentemente dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa che ha avuto modo di visitare uno di questi insediamenti, il cosiddetto "Palazzo Selam", evidenziandone la situazione di degrado e le fatiscenti condizioni igienico abitative in cui vivono i rifugiati. Consideriamo improcrastinabile da parte delle Istituzioni, compreso il Comune diRoma, ilporre in essere le necessarie misure, affinché tale situazione possa trovare una soluzione dignitosa per i rifugiati. Auspichiamo in tal senso un impegno dei candidati alla carica di sindaco della città. Nella speranza di un positivo riscontro, colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti. Laurens Jolles, Delegato UNHCR per il Sud Europa".
Ci auguriamo che qualcosa inizi a muoversi e soprattutto che a tutti i rifugiati, ma non solo, venga ridata una dignità.