Partite a Matera le attività di “Per un Sud Solidale e Proattivo”

18/04/2013 di Redazione
Partite a Matera le attività di “Per un Sud Solidale e Proattivo”

Sono partite nella cornice della città di Matera, nelle giornate dal 13 al 15 aprile, le attività del progetto "Per un Sud Solidale e Proattivo" con il contributo della Fondazione con il Sud. Una tre giorni di confronto e arricchimento con tutte le associazioni partner del progetto. Erano presenti le associazioni che operano sul territorio di Catania, Cosenza, Bari, Matera, Taranto, Salerno, Caserta, Benevento, Maddaloni, Frosinone, Roma, Rieti, Viterbo, Chieti, Bologna e Parma. Ci eravamo posti l'obiettivo di iniziare ad accrescere, attraverso questo incontro, la nostra capacità di elaborazione teorica analizzando la situazione presente e le prospettive future arricchendo la nostra "cassetta degli attrezzi", cioè la nostra dotazione di metodologie, strumenti e approcci analitici. Arricchire la nostra competenza ed esperienza per migliorare la qualità, il livello delle progettualità e degli interventi nelle comunità delle regioni del sud. Pensiamo che sia stato un incontro molto produttivo e abbiamo senz'altro toccato tutti gli argomenti che ci eravamo proposti, arrichendoli di nuove prospettive. Nella giornata del 14 aprile, svoltasi presso l'Associazione Tolbà, tema della discussione è stato lo sviluppo locale. Abbiamo affrontato in particolare le questioni inerenti la costruzione di reti e distretti dell'economia solidale, il cosviluppo e la strategia rifiuti zero. La mattinata è iniziata con il benvenuto e l'introduzione diGiulio Russo che ha illustrato brevemente il progetto "Per un Sud Solidale e Proattivo".  Alessandro Scassellati con l'intervento dal titolo "Agire per lo sviluppo locale" ha fornito un corposo excursus sul percorso dello sviluppo locale italiano. Successivo l'intervento di Mario Coscarello, che ci ha offerto un punto di vista sulle reti di economia solidali nel mondo. Poi, è stata la volta di Lella Feo, dell'Associazione Siqillyah, che ci ha parlato dello sviluppo sostenibile in Sicilia illustrando le attività dell'associazione e il coinvolgimento nei Movimenti dell'Acqua ma anche di tutte le buone prassi per uno sviluppo che tenga conto del territorio e delle ricchezze che possiede. Il primo intervento del pomeriggio, è stato quello di Pino Zarbo,  dal titolo "Progetti di cosviluppo con i paesi di provenienza delle comunità di migranti". Ci ha illustrato l'esperienza di Tivoli e lo scambio con la comunità rumena di Focsani. Successivamente, l'intervento di Matilde Marchesini dell' Associazione Mani di Parma, che ci ha illustrato le attività che porta avanti quotidianamente e i progetti di cooperazione, le sue esperienze nel Sud del mondo. Poi, Antonella Selva, dell'Associazione Sopra i ponti di Bologna che oltre ad illustrare le attività dell'associazione ha parlato delle buone pratiche relative alla collaborazione con le realtà marocchine e gli eventi organizzati con queste, ma anche della ricchezza di risorse proveniente da questo paese come l'olio di Argan.  Nel pomeriggio l'intervento di Gino De Matteo,  sulla Legge di Iniziativa Popolare Zerowaste. Una panoramica sul movimento Rifiuti Zero e sulla legge di Iniziativa popolare depositata in Cassazione per cui è iniziata la raccolta firme.  Nella giornata del 15 aprile, i lavori della mattinata sono stati svolti presso il CSV di Matera e tema della giornata  è stata l'educazione all'intercultura, al dialogo interculturale, con particolare attenzione alle questioni inerenti ai laboratori interculturali e plurilingue e all'empowerment delle associazioni migranti, come è stato indicato daAmalia Romanoe Graziella Cormio e  Brunella Loiudice. Ad introdurre i lavori è stataAmalia Romano, il suo intervento verteva sulla didattica interculturale e plurilingue, sulle difficoltà della scuola italiana in riferimento alla presenza degli alunni di origine straniera.  Graziella Cormio, di Tolbà che ci ha fornito la sintesi di una importante esperienza realizzata a e da Matera, che ci ha illustrato le attività dell'associazione e i risultati raggiunti attraverso le pubblicazioni plurilingue della casa editrice. Poi Brunella Loiudice, sempre di Tolbà, che ci ha parlato del suo impegno nell'insegnamento dell'italiano ai migranti, e degli interventi mirati all'accoglienza e all'inclusione sociale. Successivo il racconto dell'esperienza di Nona Simonyan, volontaria del Servizio Volontario Europeo presso l'associazione Tolbà. Difficoltà e entusiasmi dell'esperienza che sta portando avanti da circa tre mesi dall'Armeniaa Matera. ClaudioMontrone, dell'Associazione Liberamente Cemea Taranto ci ha illustrato cosa significa l'intercultura a Taranto e come crescono, con quali possibilità, i giovani di origine straniera ma anche l'assimilazione  totale nelle realtà del territorio che fanno perdere le culture d'origine.  Poi Giorgio Castelli, e il suo contributo ai laboratori interculturali. Ci ha parlato della sua esperienza maturata nell'organizzare e tenere corsi L1 presso la scuola media statale Donatello di Roma. Nel pomeriggio abbiamo ripreso la discussione nella sede dell'associazione Tolbà con l'intervento di Masimiliano Trulli, che ci ha parlato di "Sostegno alle Associazioni di migranti e dialogo interculturale", delle difficoltà che spesso incontrano le associazioni dei migranti ma anche dell'arricchimento interculturale che offrono attraverso le loro iniziative. Stesso tema è stato trattato da Antonella Selva, dell'associazione Sopra i ponti di Bologna, con un particolare riferimento alle attività dell'associazione marocchina di cui fa parte e del contributo delle associazione dei migranti al territorio di Bologna. Una tre giorni molto importante per i materiali prodotti, il prossimo appuntamento riguarderà l'area "Scuole popolari di italiano e lingue native" fissata per domenica 12 maggio a Gaeta.