Materne: a Roma non c’è posto per un bambino su due

18/04/2013 di Redazione
Materne: a Roma non c’è posto per un bambino su due

In una capitale in cui nascono sempre più bambini, la cronica mancanza di posti nella scuola dell'infanzia non migliora. Quest'anno, per le scuole dell'infanzia comunale, si sono avute oltre mille domande in più rispetto al 2012 e a fronte di 21.757 richieste complessive, la graduatoria provvisoria parla di 11.381 bambini in lista d'attesa. "Questi numeri sono destinati a calare da qui a settembre e anche nei primi mesi dell'anno scolastico - fanno sapere dall'assessorato alle Politiche educative - alcuni si trasferiscono, altri rinunciano per i motivi più diversi". Si sono invece concluse le iscrizioni ai nidi comunali, dove lo scorso anno erano rimasti "fuori" circa ottomila bimbi. Ancora è presto per una stima definitiva perché bisognerà aspettare che, oltre le domande online (7751, mentre nel 2012 erano state 2.673), arrivino anche quelle presentate nei diversi Municipi. Le liste definitive di ammissione saranno invece pubblicate il 6 giugno sui siti internet municipali e da quel momento, fino al 18 giugno, a pena di esclusione, le famiglie dovranno accettare formalmente il posto assegnato "mostrando la copia della ricevuta di versamento della prima quota contributiva". In programma l'apertura di due nuovi nidi nell'VIII Municipio, tradizionalmente uno dei più critici per la lista d'attesa. Le nuove aperture si aggiungono al nido di Castelverde, inaugurato nel corso dell'anno e a quelli messi già a bando in XIII Municipio. Invece il bando per l'assegnazione di otto nidi a gestione privata è stato duramente attaccato dalla Cgil che ne ha chiesto la revoca, in quanto il criterio "dell'offerta economicamente più vantaggiosa", che parte da 480 euro a bambino contro i 600 indicati dall'Agenzia governativa, "abbasserebbe il livello di servizio e aumenterebbe il rischio d' infiltrazioni malavitose". "Prestiamo invece molta attenzione alle esigenze delle famiglie romane - ha replicato Roberto Angelini, presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale - ma cerchiamo anche di contenere le rette mensili. Un bando simile utilizzato in passato non ha portato alcuna lamentela da parte dei genitori".