Regolarizzazione: a che punto siamo?

18/04/2013 di Redazione
Regolarizzazione: a che punto siamo?

L'esito della regolarizzazione è arrivata al traguardo per oltre trentacinquemila lavoratori migranti e, di conseguenza, per famiglie o aziende che offrivano un lavoro in nero. In un caso su tre, però, l'esito è stato negativo. Molti vogliono scoprire se dopo anni di "nero" potranno firmare un contratto vero e mettersi in tasca un permesso di soggiorno, senza più temere nulla. E lo stesso vale per i loro datori di lavoro. A che punto siamo? Un report fornito dal ministero dell'Interno a Stranieriinitalia.it, spiega che alla data del 9 aprile 2013 risultavano "lavorate 82.190 domande". Dove per "lavorate" si intende uno status piuttosto vago, che può corrispondere a diverse tappe del percorso compiuto dalle domande tra gli uffici che se ne stanno occupando: direzioni territoriali del lavoro, questure e sportelli unici per l'Immigrazione. I dati interessanti sono quelli relativi alle domande concluse, in 23 mila casi si è arrivati alla firma del contratto di soggiorno e quindi alla richiesta del permesso di soggiorno: vuol dire che il rapporto di lavoro e la permanenza del lavoratore in Italia sono ormai a tutti gli effetti regolari.  Invece sono 13 mila le domande rigettate, non c'erano i requisiti. Conviene tenere d'occhio anche le quasi diecimila domande che risultano "in fase di integrazione". Potrebbero nascondere infatti molte altre bocciature, che arriveranno se datori e lavoratori non presenteranno le integrazioni agli Sportelli Unici per l'Immigrazione. Anche in questi casi, la prova di presenza in Italia potrebbe farela differenza. E tutti gli altri ancora in attesa? Dovranno pazientare. Maurizio Bove, responsabile immigrazione della Cisl meneghina dichiara "Qui a Milano stanno esaminando ancora le domande arrivate dal 15 al 30 settembre, mentre sappiamo che il grosso è arrivato nei giorni a ridosso del 15 ottobre"