Torino, arriva il Social Market

24/04/2013 di Redazione
Torino, arriva il Social Market

Anche a Torino si diffonde il Social Market. Cos è? Visto il tempo di crisi, si può fare la spesa senza docer pagare ma in cambio si offrono 4 ore di volontariato una volta al mese. L'idea è stata dell'Associazione Terza Settimana e in relatà una cosa simile è stata fatta anche a Modena con l'Emporio Portobello. Al Social Market si possono trovare beni di prima necessità e soprattutto, pasta, pane, olio, latte, biscotti ma anche detersivi, saponi, ecc. Un unico marchio e un solo commesso che prende nota e provvede ad organizzarela spesa. Ilconto è inesistente o minimo. "Chi è in difficoltà estrema non paga: la Caritas manda qui i suoi casi più gravi, totalmente coperti. L'Ufficio Pio, invece, copre il 50%, il resto deve metterlo il "cliente" perché può contare su un po' di reddito. Ma quel 50% è davvero poca cosa», spiega Bruno Ferragatta, presidente di Terza Settimana. La merce arriva dagli stessi magazzini che riforniscono i supermercati solo che in questo caso non c'è ricarico. Un succo di frutta costa 12 centesimi e un pacco di biscotti 43.  "Nei nostri progetti non può mancare l'aspetto educativo" continua il presidente, "a chi viene a fare la spesa, chiediamo la disponibilità a dedicarci quattro ore di volontariato al mese. Le persone qui entrano in una "rete di acquisto partecipata", ognuno esce con la sua ricevuta di acquisto collettivo di beni". Insomma, davvero una bella risposta di welfare quella messa in campo dai volontari di Terza Settimana