Viterbo vittima dell’arsenico

24/04/2013 di Redazione
Viterbo vittima dell’arsenico

"La responsabilità del problema arsenico nell'acqua è della Regione Lazio, che per oltre un anno aveva espresso il commissario straordinario per l'emergenza"  queste le dichiarazioni del presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati.  Il tema "arsenico" nella Tuscia riguarda 54 comuni, per una popolazione di 294.000 abitanti ed è il caso di affrontare l'inquinamento naturale delle falde acquifere come una calamità naturale. A Viterbo sono due gli impianti di potabilizzazione sono in funzione e a breve dovrebbero arrivarne altri. Nella Tuscia l'incidenza tumorale è del 30-40 per cento in più della norma. In particolare si registrano malattie a vescica, rene, pelle, apparato respiratorio, ischemia e diabete. Il problema è molto serio, ma non è stato affrontato per molto tempo, i limiti erano stati abbassati a 10 microgrammi per litro già dal '98, la prima deroga c'era stata nel 2001. I dearsenificatori saranno pronti entro fine 2014, mentre in Toscana hanno risolto quasi tutto. I problemi restano quasi solo nel Viterbese. La presenza di arsenico oltre il limite è stata infatti riscontrata in 128 comuni italiani: 91 nel Lazio, 8 inLombardia, 10 inTrentino Alto Adige, 19 inToscana.