23 mila i detenuti stranieri: quasi il 50 % della popolazione carceraria

16/05/2013 di Redazione
23 mila i detenuti stranieri: quasi il 50 % della popolazione carceraria

La Fondazione Leone Moressaha prodotto un nuovo Rapporto su le percentuali dei detenuti stranieri nelle carceri italiane. Sono 23mila i detenuti stranieri nelle carceri italiane, quasi la metà dei reclusi dalle strutture penitenziarie. La cittadinanza più diffusa tra i detenuti stranieri è quella marocchina (19,0%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalità rappresentate tra i detenuti stranieri arrivanoa coprire il71,9% del totale dei detenuti non italiani. La Lombardia si conferma come la regione con il maggior numero di detenuti stranieri, sono circa 4 mila, il 18,7% del totale dei detenuti stranieri. Seguono Piemonte e Toscana, rispettivamente con l'11,1% e il 10,0%. La presenza nelle carceri sembra quindi seguire indicativamente il trend demografico della popolazione straniera sul territorio italiano. I reati più diffusi tra i detenuti non italiani sono la produzione e lo spaccio di stupefacenti (29%), i reati contro il patrimonio (22,5%) e i reati contro la persone (18%). Rispetto al totale dei detenuti, gli stranieri incidono per il 95% tra coloro che hanno commesso reati contro la legge sull'immigrazione, per il 79% tra coloro che sono stati arrestati per prostituzione,  per il 44% tra coloro che spacciano e producono stupefacenti e per il 39% tra coloro che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione. Tra il 2008 e il 2011 i detenuti stranieri sono aumentati del 12,1% a fronte di un aumento del 16,8% della popolazione carceraria italiana. Tra il 2010 e il 2011 sono invece diminuiti del 3,1%, mentre i detenuti italiani sono diminuiti dello 0,7%. "La sovra rappresentazione nelle carceri italiane degli stranieri è dovuta sicuramente alla legge che prevede il reato di clandestinità, da una parte, e alla caduta in attività illegali, quali lo spaccio, spesso correlata alla difficoltà di trovare un'occupazione regolare in condizioni di clandestinità" Affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa " L'aumento della popolazione carceraria straniera si dimostra, infatti, in linea con quella italiana, senza presentare tendenze particolarmente rilevanti o preoccupanti per la popolazione straniera dovute alla contingente crisi economica e occupazionale"