A Formia la Giornata di studio: “Scuole popolari/inte(g)razione linguistica”

16/05/2013 di Redazione
A Formia la Giornata di studio: “Scuole popolari/inte(g)razione linguistica”

Focus-Casa dei Diritti Sociali, con il contributo di Fondazione con il Sud, ha organizzato domenica 12 maggio dalle ore 9.30 alle ore 18.00 all'interno del progetto "Per un Sud Solidale e Proattivo", la giornata di studio dal titolo "Scuole popolari/inte(g)razione linguistica". Ad ospitare il seminario, l'Avvocatura comunale di Formia. La giornata si è posta l'obiettivo di continuare l'analisi delle aree di intervento del progetto col fine di avviare un percorso di qualificazione attraverso le azioni messe in campo da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali e dalle altre organizzazioni partner. Dopo aver realizzato a Matera (13-14-15 aprile) il primo seminario nel corso del quale sono stati sviluppati i temi relativi alle aree "Sviluppo locale" ed "Educazione all'intercultura e al dialogo interculturale", il 12 maggio  a Formia si è svolta la prima riunione dei volontari impegnati nelle attività riconducibili all'area "Scuole popolari/inte(g)razione linguistica". La giornata,  aperta da Giulio Russo con l'analisi delle ampie trasformazioni in atto nel diritto allo studio in Italia e in UE, ha avuto un esito molto positivo ed è stata animata dagli  interventi di oltre 30 esperti volontari delle Organizzazioni partecipanti. L'intervento di Amalia Romano ha esaminato i preoccupanti dati relativi alla dispersione scolastica in Italia e ai fattori di fragilità di minori stranieri ed italiani e degli adulti migranti.  L'intervento ha poi ricostruito i progetti e i gruppi di intervento che anche  quest'anno sono  impegnati sul fronte del diritto all'istruzione a alla sua promozione. Successivamente sono stati esposti gli obiettivi da raggiungere attraverso azioni mirate al rafforzamento della nostra progettazione per il prossimo anno. Successivamente Maria Grossi, ha illustrato la direttiva MIURdel 27/12/2012 "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" e la relativa circolare ministeriale che fornisce indicazioni operative (n.8 del 6 marzo 2013). La direttiva chiarisce le modalità di intervento da parte dei docenti delle scuole in ogni ordine e grado per promuovere l'inclusione scolastica degli alunni. La direttiva affronta e amplia l'intervento dei docenti, su tutte le forme di svantaggio scolastico. Inoltre fornisce importanti indicazioni in merito all'organizzazione territoriale per l'inclusione ed in particolare dei CTS (Centri Territoriali di Supporto). La circolare specifica che lo strumento privilegiato di intervento è costituito da un percorso didattico individualizzato e personalizzato, contenuto in un Piano Didattico Personalizzato volto a definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee. Dopo le due relazioni introduttive, è stato il momento dei gruppi di lavoro. I tre gruppi, ognuno condotto da due persone, sono stati così strutturati:
Gruppo 1: "Sostegno al successo scolastico dei minori". Sempre facendo riferimento alla circolare "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" si sono esposti metodi e riflessioni su come supportare le scuole nel rispondere ai bisogni specifici dei minori stranieri o a rischio dispersione.
Il Gruppo 2: "Sperimentazioni didattiche interculturali" si è confrontato sulle esperienze di arricchimento e su come poter sviluppare un percorso di progettazione capace di coinvolgere  associazioni italiane  e delle comunità migranti impegnate sul campo interculturale e sul diritto allo studio.
Il Gruppo 3: "L'italiano L2 per gli adulti" ha affrontato il problema dell'offerta di corsi e del contributo fondamentale che il volontariato da in questo settore e del loro carico anche a fronte della necessità di certificare il livello di conoscenza A2 per l'ottenimento della carta di soggiorno.
Dopo la discussione in plenaria dei relatori dei gruppi, a concludere la Giornata è stato il professore Massimiliano Fiorucci dell'UniversitàRoma Tre. Ilsuo intervento sulle prospettive dell'educazione interculturale in Italia, paese da sempre al centro di ampi processi migratori e che ha oggi la necessità di innovare punti qualificanti del diritto allo studio per diventare sempre più accogliente e capace di un ruolo propositivo tra Unione Europea, bacino del mediterraneo e più ampi percorsi internazionali.