Amnesty: In Italia sistematiche violazioni dei diritti dei migranti

30/05/2013 di Redazione
Amnesty: In Italia sistematiche violazioni dei diritti dei migranti

Sono pesanti le denunce  a carico del nostro paese che compaiono nel rapporto annuale di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo. "Sistematicamente, le autorità non hanno protetto i diritti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti", si legge nel documento. Gli altri punti critici sono la discriminazione e la segregazione dei rom, il fallimento dei tentativi di introdurre il reato di tortura nel codice penale, la mancanza di "misure sistemiche" per impedire le violazioni dei diritti umani da parte di agenti di polizia e la diffusione della violenza contro le donne.In tema di diritto d'asilo, il rapporto accusa i gravi ritardi della legislazione italiana: "Molti rifugiati e richiedenti asilo, inclusi minorenni, hanno continuato a vivere in condizioni difficili e d'indigenza, inducendo i tribunali di alcuni paesi dell'Uea bloccare illoro rinvio in Italia, secondo quanto stabilito dal regolamento "Dublino II". Spesso le autorità non si sono fatte carico delle loro necessità e non hanno tutelato i loro diritti".  Occorre ricordare inoltre la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo "Hirsi Jamaa e altri vs. Italia" del febbraio 2012: "La Corte ha stabilito che, respingendo in alto mare migranti e richiedenti asilo africani, l'Italia aveva violato gli obblighi sanciti dal diritto internazionale di non rimandare le persone in Paesi in cui potrebbero subire abusi". Da settembre 2012, il Consiglio d'Europa ha aperto un procedimento per esaminare i progressi dell'Italia nell'applicazione di questa sentenza. Ma c'è anche un giudizio particolarmente grave sull'ultimo accordo bilaterale con la Libia. "Il 3 aprile 2012 - afferma Amnesty - l'Italia ha sottoscritto con la Libia un nuovo accordo per il controllo dell'immigrazione. Le autorità italiane hanno cercato il sostegno della Libia per arginare i flussi migratori, ma hanno ignorato il fatto che migranti, rifugiati e richiedenti asilo continuavano a rischiare gravi abusi dei diritti umani in quel Paese. L'accordo non ha tenuto in alcuna considerazione le necessità di protezione internazionale dei migranti". Non c'è bisogno di dire che le violazioni dei diritti umani segnalate a proposito dell'Italia rientrano in quadro europeo dalla molte ombre: "I Paesi europei hanno tentato di limitare l'afflusso di migranti e richiedenti asilo, rafforzando i controlli alla frontiera e gli accordi di collaborazione con Paesi dell'Africa del Nord… I richiedenti asilo in Grecia hanno continuato ad affrontare ostacoli insormontabili per presentare la domanda d'asilo e sempre più spesso hanno rischiato la detenzione in condizioni disumane o la violenza per mano di ronde di vigilantes xenofobi". E non accenna a diminuire la discriminazione cui sono fatti oggetto i rom: in Ungheria gruppi di estrema destra in uniforme che marciano attraverso quartieri abitati da zingari, intonando slogan razzisti e lanciando sassi ai residenti. Ma anche a Torino nel dicembre 2011 "tranquilli" cittadini dettero fuoco alle baracche di un campo rom per rappresaglia di uno stupro che si scoprì inventato.