Assistenza familiare: il contributo dei migranti

09/05/2013 di Redazione
Assistenza familiare: il contributo dei migranti

Le collaboratrici e i collaboratori familiari in Italia sono la categoria più numerosa tra i lavoratori immigrati. L'Inps al 31 dicembre 2011 ne dichiara 893.351, circa l'85% del totale. La quota dei comunitari e' del 35%, quella dei non comunitari del 50%, mentre la parte residua è di nazionalità italiana. Gli uomini sono un sesto del totale, più numerosi tra i migranti che tra gli italiani. Questi sono per grosse linee, i risultati dell'indagine presentata la scorsa settima a Roma sull'assistenza familiare in Italia e il contributo dei migranti. L'indagine è stata realizzata da UniCredit Foundation  e da Agenzia Tu, la rete di UniCredit che si rivolge ai nuovi protagonisti del mercato economico e del lavoro: cittadini stranieri e lavoratori atipici. Il provvedimento di emersione varato tra settembre e ottobre 2012, seguito a quello del 2009 (300mila domande di regolarizzazione), ha riguardato circa 100.000 domande per lavoro domestico. "Da una parte sono state registrate nuove posizioni nell'archivio degli assicurati - si legge nella ricerca- e, dall'altra, e' stata cancellata una parte di quelle precedenti perche' continua la tendenza a evadere i contributi previdenziali, specialmente in questa lunga fase di crisi. Si ritiene, percio', che il numero effettivo di questi lavoratori sia superiore, e in effetti dal Censis gia' qualche anno fa e' stato stimato pari a oltre 1 milione e mezzo di addetti". L'indagine di UniCredit Foundation e' stata svolta nell'area del Centro Nord Italia e ha coinvolto 606 assistenti familiari immigrati, contattati dagli operatori di Agenzia Tu. Nove intervistati su 10 dichiarano di ricevere il compenso mensilmente e di giudicare benissimo o bene il comportamento delle famiglie nei propri confronti. Otto intervistati su 10 dichiarano di svolgere con piacere (abbastanza, molto, moltissimo) il servizio presso la famiglia e di riuscire a risparmiare. Sei su 10 non hanno intenzione di acquistare casa in Italia; 5 su 10 assistono un anziano (che in piu' della meta' dei casi vive da solo), tre su 10 non fruiscono di un giorno e mezzo di riposo alla settimana (previsto dal contratto collettivo nazionale del comparto).