Bologna: finanziamenti alle scuole private, Si o No?

23/05/2013 di Redazione
Bologna: finanziamenti alle scuole private, Si o No?

Bologna il 26 maggio andrà al voto: si chiede alla cittadinanza di scegliere se continuare a finanziare le scuole private o no. Lo schieramento: da una parte insegnanti della scuola pubblica, la Cgil e la Fiom, i grillini, tanti elettori del Pd, Sel e il giurista Stefano Rodotà e il premio Nobel Dario Fo, alleanza trasversale raccolta nel Comitato Articolo 33 per il No ai finanziamenti alle scuole private. Dall'altra ci sono l'Arcidiocesi, l'apparato del partito Democratico e il Comune. Una battaglia politica e tutta nel centrosinistra quella che si gioca a Bologna con il referendum di iniziativa popolare sul finanziamento pubblico alle scuole materne private. In gioco ci sono un milione di euro, quelli che il Comune avrebbe dovuto versare nelle casse degli istituti privati. Un sostegno riconfermato senza tentennamenti, con una convenzione pluriennale, all'inizio del mandato, dal sindaco Virginio Merola, che dichiara "Qualunque sia l'esito della consultazione non cambierà nulla". E continua dichiarando che se a vincere saranno i referendari a decidere sulle paritarie sarà il Consiglio comunale, così come previsto dallo Statuto. Ma se l'esito vittorioso sarà quello del NO al finanziamento alle scuole private, il Comune non potrà non tenere conto della volontà popolare. I referendari hanno raccolto oltre 13mila firme in circa due mesi per ottenere la consultazione e oltre 8 mila a sostegno della scuola pubblica. La città di Bologna deve confrontarsi con i 400 bambini in lista d'attesa per ottenere un posto nella scuola materna pubblica. In pieno boom demografico la città non riesce più ad essere accogliente  e così conta 128 materne, di cui 70 comunali e 25 statali. Il 55% dell'offerta di posti fa capo ancora al Comune, ma oltre 1700 bimbi sono convogliati nelle scuole private, dove a differenza della scuola pubblica, come ben sappiamo, si paga una retta. Come andrà a finire? Domenica sera ne sapremo di più e meglio.