Cuba: dimezzato il numero delle persone denutrite

16/05/2013 di Redazione
Cuba: dimezzato il numero delle persone denutrite

Il direttore generale della FAO, José Graziano Da Silva, si è congratulato con il leader cubano Fidel Castro perché Cuba ha dimezzato il numero di persone denutrite prima del 2015.  L'annuncio è stato divulgato domenica tramite la televisione locale. "Ho l'onore di rivolgermi a voi nella mia qualità di direttore generale della FAO per congratularmi sinceramente con il leader Fidel Castro e con tutto il popolo cubano per aver anticipatamente raggiunto quest'obiettivo, proposto al Vertice Mondiale sull'Alimentazione che si tenne a Roma nel lontano novembre del1996", ha dichiarato Da Silva. Secondo i dati pubblicati nell'ultimo report dal titolo "Progresso per l'infanzia, un bilancio sulla nutrizione" dell' UNICEF i bambini al di sotto dei cinque anni, con problemi gravi di denutrizione infantile, sono oggi circa 146 milioni in tutto il mondo. In particolare il rapporto dell'UNICEF evidenzia come il 28% dei bambini denutriti si trova in Africa, il17% in Medio Oriente, il 15% in Asia, il 7% in America Latina e il 5% in Europa Centrale. Anche l'Unicef nel suo Rapporto da particolare attenzione a Cuba che, secondo gli studi, è attualmente "l'unico paese del continente ad aver eliminato il problema della denutrizione infantile. Un risultato raggiunto grazie ad un enorme sforzo collettivo del governo e degli abitanti dell'isola caraibica". Gli analisti dell'Onu hanno riscontrato l'importanza della "distribuzione di generi alimentari fra tutti coloro che hanno figli a carico, così come ai piani educativi che si concentrano sull'alimentazione infantile attraverso l'allattamento, come punti principali della politica vincente di alimentazione infantile sviluppata da Cuba". La legge cubana impone che la madre allatti il neonato fino al quarto mese di vita senza eccezioni. Tutti bambini da zero a sette anni, inoltre, ricevono gratuitamente un litro di latte al giorno in tutta l'isola. A ciò si aggiunge la consegna di altri alimenti, quali composte, succhi e pietanze che, secondo le disponibilità economiche del paese, si distribuiscono in modo egualitario alle piccole classi di età dell'infanzia. Fino ai 13 anni di età si dà priorità alla distribuzione di prodotti complementari come lo yogurt di soia e in situazioni di calamità naturale si proteggono i piccoli mediante la consegna gratuita di alimenti di prima necessità. I bambini che frequentano gli asili nido o scuole elementari ricevono alimenti con componenti dietetici lattei e proteinici e tutto questo a dispetto delle difficili condizioni economiche presenti. In più, il consumo sociale include la merenda scolastica che si distribuisce gratuitamente a 100.000 studenti ed operatori dell'istruzione. In questo elenco sono contemplate le donne incinte, le madri che allattano, gli anziani e i disabili, il supplemento alimentare per piccoli sotto peso e sotto altezza, e la somministrazione di alimenti ai municipi di Pinar del Ro, l'Avana e l'isola della Juventud. L'obiettivo per Cuba è stato raggiunto: nessuno dei 146 milioni di bambini, con meno di 5 anni sotto peso, che oggi vivono nel mondo è cubano.