Il disastro del trasporto pubblico romano: guasti, corse perse, mezzi vecchi

16/05/2013 di Redazione
Il disastro del trasporto pubblico romano: guasti, corse perse, mezzi vecchi

Nei primi quattro mesi dell'anno il trasporto pubblico di superficie ha perso per strada più di 3 milioni di km rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio di Atac con Roma Capitale: dai 37 milioni di km programmati si è scesi infatti a circa 33,6 milioni di km effettuati, con una perdita media di quasi un milione di km al mese. Il numero delle corse è perciò diminuito da 3,3 milioni a poco più di 3, con una perdita del 9,5% circa. Ad effettuare il servizio, infine, è appena il 71% del parco mezzi contro l'87% previsto per garantire il regolare servizio di linea. La flotta bus ha un'età media di circa 9 anni con punte di 14: le amministrazioni Alemanno e Polverini non hanno destinato un solo euro per il rinnovo della flotta Atac. La vetustà dei mezzi ha fatto lievitare il numero dei guasti anche perché non è stata garantita la regolare fornitura dei pezzi di ricambio. In tre anni i "fermi vettura" sono triplicati. Una disfatta dovuta a «carenza di personale, blackout tecnici e malfunzionamenti provocati sia dalla mancanza di manutenzione sia da un parco rotabile insufficientea garantire ilregolare servizio di linea», denuncia il consigliere capitolino del Pd Massimiliano Valeriani, autore del dossier nonché vicepresidente dellaPisana. Per i pendolari poi è un autentico calvario. Nel primo quadrimestre sulla Roma-Viterbo sono state soppresse quasi 2.000 corse rispetto alle 18.500 previste nella sola tratta urbana, con una perdita superiore al 10%. Il record a gennaio con la cancellazione di oltre 1.160 corse rispetto alle 4.778 previste nella tratta urbana Flaminio-Montebello: una riduzione del 25% del servizio, in pratica è saltata una corsa su quattro. E ancora peggio fa la Roma-Giardinetti, dove le corse soppresse sono state oltre 5.600 rispetto alle 44.000 previste (con una riduzione del 13%), mentre sulla Roma-Lido è stato cancellato "solo" il 5% delle corse. Oltre ai disagi legati al servizio di linea, sono state evidenziate numerose criticità: totale mancanza di informazioni, servizi igienici assenti o inutilizzabili sia in stazione che a bordo treno, sistema di condizionamento inesistente, convogli sporchi e sovraffollati, carenza di indicazioni. Nessun conforto viene dal servizio delle metropolitane A e B. Centinaia i disservizi registrati sulla A nei primi quattro mesi del 2013 tra false occupazioni dei binari, problemi ai deviatori e convogli guasti che hanno provocato ritardi, rallentamenti e interruzioni del trasporto su entrambe le linee. Solo da gennaio ad aprilela linea Bha registrato oltre 6.000 corse cancellate a fronte delle oltre 70.000 previste, con una perdita del 9% del servizio sulla linea B. In particolare, 1.180 corse sono state abolite per guasti tecnici e altre 820 per mancanza di materiali: un totale di 2.000 soppressioni legate a un parco mezzi vetusto e alla rete infrastrutturale inadeguata.