Lavori a piazza Dante, i cittadini denunciano: sradicati alberi secolari

09/05/2013 di Redazione
Lavori a piazza Dante, i cittadini denunciano: sradicati alberi secolari

La realizzazione del centro unificato dei Servizi segreti nell'ex sede delle Poste a piazza Dante metterebbea rischio ilverde pubblico. Per far posto al cantiere, infatti, molti alberi sono stati rimossi, e per gli abitanti del quartiere non valgono le rassicurazioni da parte delle autorità che saranno poi rimessi a dimora. Sul blog del comitato Piazza Dante, dallo scambio di email tra i cittadini e il responsabile del cantiere perla Cassa Depositie Prestiti si possono ricostruire i passaggi della vicenda. Il 29 aprile, l'ingegnere incaricato dalla società scrive ai residenti: «Per quanto riguarda le specie arboree interne all'area di cantiere, il Servizio giardini provvederà a rimuoverle e a metterle a dimora nei suoi vivai, per poterle ripiantare al termine dei lavori, nell'ambito degli interventi di risistemazione generale che interesseranno tutta la piazza». I cittadini, però, sostengono di aver ricevuto garanzie di altro tipo: «Negli incontri precedenti la rimozione delle piante, la loro conservazione nei vivai del Servizio giardini, la spoliazione della piazza durante i lavori non sono mai state prese in considerazione e non sono mai diventate oggetto di qualsiasi comunicazione». Gli habitué del parco sono certi che, una volta sradicate, tra due anni le piante (alcune centenarie come cycas e sughere) non saranno rimesse a dimora. «Malgrado abbiamo presidiato la zona per due giorni - ricorda una cittadina - hanno potato i platani, per evitare che il fogliame interferisse con le telecamere di sorveglianza, e capitozzato una sophora secolare, della quale rimane solo qualche ramo spoglio. A cosa sono serviti i sopralluoghi per censire e monitorare lo stato di salute della vegetazione?» Non solo. A preoccupare gli abitanti è la progressiva «desertificazione» dell'area: «L'area verde - racconta una residente - è occupata per metà dai materiali di cantiere, dunque inaccessibile. Ormai, ho smesso di frequentarla». Dall'ufficio stampa della Cassa Depositi e Prestiti rassicurano: «Abbiamo pensato di affidare le piante alle cure del Servizio Giardini per tutelarne il benessere ma, se i cittadini insistono per lasciarle al loro posto, valuteremo altre soluzioni».