Mobilità, Roma fanalino di coda d’ Europa

30/05/2013 di Redazione
Mobilità, Roma fanalino di coda d’ Europa

Ancora una volta la Capitale è umiliata nelle classifiche europee sulla mobilità. I dati divulgati dall'Eurispes raccontano infatti di una città preda del traffico e di un sistema dei trasporti arcaico. Roma è la capitale con il più alto numero di automobili: 74 ogni 100 abitanti contro i 25 di Parigi, i 31,4 di Londra e i 46 di Madrid. "Il congestionamento del trasporto di superficie cittadino non è stato risolto", si legge nel rapporto Eurispes , che ha rivolto un appello a tutti i candidati sindaci per porre al primo posto dell'agenda dopo le elezioni i problemi del trasporto locale, del pendolarismo e di una mobilità sostenibile. Impietoso è anche il confronto con i chilometri di metropolitana di alcune città europee: rispetto ai45,2 kmdi Roma, Parigi può contare su una rete di213 km, Madrid di293 kme Londra di402 km. Insomma, le linee delle sole capitali confrontate superano l'intera rete nazionale. Altro tallone d'Achille, la velocità media del trasporto su gomma nella fascia oraria che va dalle 8 alle 9 del mattino. I dati dimostrano che non supera i15 chilometriorari per i mezzi pubblici e i17 chilometriorari per i mezzi privati. Contro i24 km/ha Madrid,29 km/ha Londra e20,4 km/ha Parigi. "L'arretratezza - continua l'Eurispes - delle infrastrutture ferroviarie, la vetustà dei treni e dei mezzi di superficie, l'assenza, in ogni via di ingresso alla capitale, di corsie dedicate ai mezzi su gomma rendono gli spostamenti da e verso il centro nelle ore di punta indegni di un paese moderno. Abbiamo avuto decenni di politiche poco lungimiranti e che ora la crisi economica sta mostrando in tutta la loro gravità". Il ritardo infrastrutturale è evidente soprattutto nelle grandi città: in Europa mediamente ci sono 8 treni per km per ciascun abitante, in Italia si scende invece a 5. Basti pensare che sono 3 milioni nel Paese i pendolari che ogni giorno per i loro spostamenti usano i treni e i mezzi pubblici, eppure la politica nazionale dei trasporti e della mobilità in generale continua a scommettere sul trasporto su strada. Anzi, secondo quanto emerge da un recente studio di Legambiente, negli ultimi dieci anni il 71% dei finanziamenti della legge obiettivo sono stati destinati alle strade e autostrade, il 15% alle ferrovie e solo il restane 14% alle reti metropolitane. Insomma, l'Osservatorio dell'Eurispes sostiene che, nelle grandi aree metropolitane, la principale sfida che politica ed imprese dovranno affrontare nei prossimi anni è proprio quella del trasporto pubblico. "Per Roma la scommessa è ancora più impegnativa: per la sua peculiare storia ma soprattutto per alcune discutibili scelte di sviluppo urbano  -  continua l'Istituto  -  Con i suoi tre milioni di abitanti, una estensione geografica seconda alla sola città di Londra e, soprattutto, gli oltre venti milioni di visitatori l'anno, la capitale si trova in una condizione di svantaggio rispetto a tutte le altre grandi città europee. Questo influisce negativamente sulla crescita del pil locale e sulla qualità della vita dei suoi abitanti". L'unica strada da battere è quella di investire sul trasporto pubblico che siano bus, metropolitane o treni per cercare di compensare il divario con l'Europa.