Roma tra politica e malaffare. La criminalità organizzata il giorno dopo le elezioni

30/05/2013 di Redazione
Roma tra politica e malaffare.  La criminalità organizzata il giorno dopo le elezioni

Nella giornata di martedì la Capitale e il litorale si sono trasformati in aree di violenza e omicidi. Tre sono stati gli uomini uccisi: in mattinata un pensionato a Tor Sapienza, un ragazzo nel primo pomeriggio a Fiumicino e l'ultimo agguato ad Anzio in primissima serata. Tutti colpiti da armi da fuoco. Vere e proprie esecuzioni ma nessuno parla di regolamenti di conti, i giornali tacciono e parlano di omicidi. Ultimamente si vede crescerea Roma ilracket e il malaffare, i sequestri di locali per riciclaggio e gli agguati che sempre più spesso riempionola cronaca. Mase serve un piano di sicurezza di certo non si pensa alla criminalità locale bensì vittime diventano gli stranieri. Roma è una città che fa acqua da tutte le parti, e probabilmente l'astensionismo a cui abbiamo assistito durante questa tornata elettorale ne è una dimostrazione. Una città abbandonata su se stessa. Alemanno ha fatto la sua parte, che qual è non si sa, però incolpa il derby, Report se non ha avuto un supporto elevato. Intanto Marino guadagna punti e sui suoi cartelloni leggiamo "Roma è vita". Noi ci auguriamo chela nostra Capitaleriesca a pulsare di nuovo. Intanto diciamo "Daje!"