Sciopero della fame al Cie di Ponte Galeria: “Stop agli abusi fisici e psichici”

09/05/2013 di Redazione
Sciopero della fame al Cie di Ponte Galeria: “Stop agli abusi fisici e psichici”

I detenuti della sezione maschile del Centro d'identificazione ed espulsione di Ponte Galeria da qualche giorno sono in sciopero. È solo l'ultimo degli episodi che hanno portato questa struttura della periferia romana sotto i riflettori: nel tempo si sono registrate rivolte violente sedate dalle forze dell'ordine, incendi, atti di autolesionismo, fughe e tentativi di fuga. Questa volta i detenuti sono entrati collettivamente in sciopero della fame e hanno consegnato un documento alla direzione, uscito fuori dalle mura del centro grazie agli attivisti che si battono per la chiusura della struttura. Ricordiamo che nei Cie vengono trattenuti i cittadini che risiedono da "clandestini" in Italia, in attesa di essere identificati ed espulsi. Per molti, a cominciare da associazioni come Amnesty International e Human Rights Watch, dentro i Cie avvengono sistematicamente violazioni dei diritti umani ed è anche incerta la loro natura giuridica come luoghi di detenzione. Inoltre giornalisti, attori istituzionali, operatori sociali e associazioni in questi anni hanno denunciato con forza la scarsa trasparenza di questi luoghi a cui l'accesso è difficile e spesso rischiano di essere veri e propri buchi neri da cui escono notizie confuse e frammentate. Gli "ospiti" chiedono procedure più rapide e semplici, un servizio sanitario efficiente, la fine degli abusi fisici e psichici. Chiedono poi che cessino le detenzioni di lungo periodo per chi fa richiesta di espatrio, traduzioni nelle lingue madri dei detenuti per le notifiche, di poter presenziare ai processi per chi ha carichi pendenti, il trasferimento dei tossicodipendenti in strutture sanitarie adeguate, la facilitazione di visite dall'esterno. Per concludere con una provocazione: "Noi motiviamo il nostro sciopero della fame, ora voi motivateci il perché dobbiamo espiare una pena senza aver commesso un reato." La campagna nazionale "LasciateciEntrare", composta da giornalisti e associazioni, il prossimo martedì farà una conferenza stampa nella sede della Fnsi sull'ultimo rapporto del Ministero dell'Interno relativo ai Cie.