Siria: campi profughi al collasso

02/05/2013 di Redazione
Siria: campi profughi al collasso

Vivono ammassati in pochi metri quadri, sotto ogni tenda sono minimo dieci, manca l'acqua e i servizi igienici sono al limite della sopravvivenza. Stiamo parlando del campo profughi di Za'atari, in Giordania dove le condizioni di vita sono sempre più critiche. In tutto ci sono 100.000 persone fuggite dalla guerra in Siria. Ogni giorno ne arrivano 2.000. Una situazione difficile che ormai coinvolge gran parte dei campi che accolgono i siriani scappati dal loro paese. Il numero di rifugiati continua ad aumentare e la comunità internazionale rischia di non riuscire a rispettare gli impegni assunti per aiutare il popolo siriano. Il Libano ha accolto un numero di rifugiati che, in proporzione alla sua popolazione, equivarrebbe all'arrivo in Europa di 50 milioni di persone. E poi ci sono 7 milioni di individui che hanno bisogno si assistenza umanitaria all'interno della Siria. E' Oxfam a lanciare un appello al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché dia il proprio sostegno per migliorare l'accesso agli aiuti, utilizzando la propria influenza per spingere il governo siriano e i gruppi di opposizione ad assicurare che gli aiuti raggiungano coloro che ne hanno più bisogno, senza subire blocchi alle frontiere di Giordania, Libano e Turchia. "Rispondere a questa crisi è adesso la nostra assoluta priorità.  Il mondo rischia di aiutare non riuscire a rispettare gli impegni assunti per aiutare  il popolo siriano proprio nel momento in cui ne ha più bisogno - spiega Mark Goldring,  direttore generale di Oxfam, in questi giorni con il team dell'Ong  che opera lungo il confine tra Siria e Giordania - . . Ogni giorno sentiamo che la situazione in Siria è disperata per così tante persone, ma fornire una risposta umanitaria adeguata è estremamente difficile. Le restrizioni poste all'accesso degli aiuti significano che troppe persone vulnerabili non stanno ricevendo l'aiuto al quale hanno diritto." Nel campo giordano di Za'atari continuano ad arrivare sempre più persone e le strutture a disposizione sono insufficienti. Oxfam ha installato bagni, docce, aree per il bucato, per aiutare 20.610 persone nel campo. In Libano Oxfam è riuscita ad assistere 30.154 persone che vivono abitazioni o all'interno dei pre-esistenti campi profughi palestinesi attraverso la fornitura di kit igienici di prima necessità e la fornitura voucher per l'acquisto di alimenti e beni di consumo.