Siria: Ue revoca l’embargo sulle armi

30/05/2013 di Redazione
Siria: Ue revoca l’embargo sulle armi

Si è concluso nella serata di martedì il vertice Ue, esito dell'incontro: revocare l'embargo sulle armi alla Siria e mantenere le sanzioni economiche imposte al regime di Damasco. Saranno i Paesi europei, in autonomia, a decidere se inviare armi o meno ai ribelli. Anche se gli Stati non decideranno di inviare nell'immediato le armi, rimane questo un messaggio forte che vede indebolire la posizione di Assad. L'embargo sulle armi voluto dai 27 Paesi Ue era stato imposto a febbraio per permettere l'invio di equipaggiamenti non letali e medicine a tutela dei civili siriani. I Paesi europei, si legge nella dichiarazione congiunta stilata dai ministri degli Esteri, hanno concordato che dovrebbe essere fatto tutto il possibile per controllare ogni tipo di esportazione e garantire che le armi non finiscano in mano a estremisti o terroristi. Questa era infatti una delle questioni più spinose poste dai Paesi che, Austria in testa, si opponevano all'invio di armi. Sul fronte opposto, a favore della rimozione dell'embargo per rifornire di armi i ribelli, c'era in testa il Regno Unito. Ogni Paese richiederà "adeguati dispositivi di sicurezza contro il cattivo uso delle esportazioni", si legge nel testo Ue. Il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ieri ha lasciato i colloqui prima degli altri per tornare a Parigi e incontrarea cena ilsegretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, impegnati negli sforzi per portare regime e opposizione al tavolo dei negoziati. Secondo alcuni la possibilità dell'invio di armi ai ribelli potrebbe spingere Assad a negoziare. L'occasione per un confronto fra le due parti potrebbero essere i colloqui di Ginevra del prossimo mese. Il governo di Assad si è detto disponibile a partecipare ai colloqui di pace ma ancora non si conosce il quando e soprattutto chi saranno gli interlocutori. La Coalizione nazionale siriana da parte sua, la principale organizzazione dell'opposizione, non ha ancora preso una decisione definitiva sulla sua partecipazione.