Tempi di attesa “biblici” per gli esami specialistici negli ospedali del Lazio

16/05/2013 di Redazione
Tempi di attesa “biblici” per gli esami specialistici negli ospedali del Lazio

Se non fosse una situazione atavica, lascerebbero stupefatti i numeri che indicano quali sono i tempi di attesa per gli esami specialistici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl di Roma e Lazio. Stando ai dati monitorati e raccolti da Uil di Roma e Lazio e Uil Fpl di Roma, bisogna ad esempio aspettare gennaio 2014 per prenotare un ecodoppler cardiaco. Per una risonanza magnetica al cervello nessuna disponibilità, per almeno un anno, in tutte le Asl romane tranne al policlinico Casilino e al Grassi di Ostia dove la prima data utile è febbraio 2014. Non va meglio per le altre tipologie di esami. Bisogna aspettare gennaio 2014 per prenotare un ecodoppler cardiaco nelle Asl Roma D (Acilia), e Asl RmF (Ladispoli). Nessuna disponibilità per questo tipo di esame al Sant'Andrea, alla Asl RmB, alla Asl RmC, al San Giovanni e al Policlinico Umberto I. A Frosinone si arriva addirittura a dicembre 2014. Per un'ecografia all'addome nessuna possibilità da qui ad un anno al Sant'Andrea, alla Asl RmH, al San Giovanni e allo Spallanzani mentre al policlinico Tor Vergata, al San Filippo Neri e al policlinico Casilino si deve attendere gennaio 2014. Per la Uil, promotrice della raccolta dati, è "una situazione preoccupante che va soprattutto a discapito delle categorie più deboli, dei disoccupati e di tutti coloro - e sono tanti - che non possono permettersi una visita privata. Nove, dieci mesi o addirittura un anno di attesa significa impedire alle persone la possibilità di curarsi e quindi un sistema sanitario inefficiente". "Un servizio sanitario - commenta inoltre il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, PierPaolo Bombardieri - la cui qualità nella nostra regione è peggiorata enormemente negli ultimi tre anni, liste di attesa più lunghe del 70% con un costo (per ogni ricoverato) che è il più alto d'Italia, 1.118 contro una media di 911, con un'addizionale Irpef anch'essa più alta d'Italia".