5 giugno: Giornata mondiale dell'ambiente, per uno sviluppo sostenibile ed equo

06/06/2013 di Redazione
5 giugno: Giornata mondiale dell'ambiente, per uno sviluppo sostenibile ed equo

"Think, eat, save", pensa, mangia e risparmia, è il motto della Giornata mondiale dell'Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, da l1972. La manifestazione principale di quest'anno e' ospitata in Mongolia e invita a contrastare gli sprechi alimentari. La Mongolia è uno dei Paesi che sta crescendo maggiormente nel mondo, e punta a garantire questa crescita con una economia verde. La Mongolia non spreca cibo in modo significativo per il tradizionale stile di vita nomade di alcuni dei suoi abitanti, hanno sviluppato modi per conservare gli alimenti per lunghi periodi , offre alcune antiche risposte alla sfida moderna degli sprechi alimentari. Si pensi che lo spreco alimentare può produrre una serie di ricadute anche sull'ambiente. Infatti i rifiuti che si generano da questi sono fonte di CO2: disperdono risorse pregiate come acqua, terra, petrolio ed energia impiegati per produrre il cibo lungo la filiera. Sono 4 milioni le tonnellate di CO2 prodotte in Italia dagli sprechi agroalimentari dal campo alla tavola, energia che sarebbe sufficiente ad alimentare i consumi energetici dell'intera popolazione per un anno. Si calcola che il totale dei prodotti lasciati nei campi e lo spreco dell'industria alimentare comporti uno spreco totale di 186.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Una quantità sufficiente per riscaldare 122.000 appartamenti da 100 mq per un anno. A livello europeo, ogni persona spreca all'anno circa 60 metri cubidi acqua, pari a 12mila bottiglie da un litro e mezzo, e 334 metriquadri di terra arabile, poco meno di un campo da basket.  Riccardo Valentini, membro dell'advisory board del Barilla Center for Food and Nutrition, premio Nobel per la Pace nel 2007 e Direttore della Divisione Impatti sul Clima presso il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici dichiara "Il paradosso di oltre 800 milioni di persone che non hanno accesso al cibo, a fronte di uno spreco alimentare pari a oltre il 30% della produzione globale, non è soltanto intollerabile dal punto di vista etico. Si tratta di una vera e propria emergenza anche sul fronte ambientale, che governi e istituzioni di tutto il mondo devono affrontare con decisione. Acqua, energia e ettari di terreno vengono utilizzati per produrre cibi che vengono poi gettati, con costi enormi per la salute del Pianeta. È ormai necessario rivedere radicalmente i comportamenti e le abitudini di consumo di buona parte degli abitanti della Terra, in particolare nel mondo Occidentale".  Anche il Barilla Center For Food and Nutrition in occasione del 5 giugno, ha deciso di farsi portavoce e di diffondere una consapevolezza sul tema dello spreco alimentare suggerendo provvedimenti concreti che seguono  tre imperativi: ridurre, riutilizzare, ridistribuire. Suggerimenti per la vita di tutti i giorni e per le istituzioni, a partire dall'attenzione alla quantità di cibo che si acquista e cucina, alle idee creative in cucina per riutilizzare gli avanzi o massimizzare la resa di ogni alimento, fino alle politiche istituzionali per incentivare la redistribuzione degli alimenti in eccesso della grande distribuzione.