Bologna: prima Festa globale delle lingue madri

13/06/2013 di Redazione
Bologna: prima Festa globale delle lingue madri

Domenica 9 giugno si è svolta a Bologna, nel parco Pasolini del quartiere Pilastro, simbolo storico dell'immigrazione in città,la prima Festaglobale delle lingue madri, in collaborazione con la rete delle arti di strada Par tòt. Un'occasione per scoprire quante lingue sono parlate sotto le due torri e sono insegnate ai bambini di origine straniera, grazie allo sforzo volontario delle comunità migranti, perché essere pienamente italiani non deve significare per loro perdere il senso delle proprie radici e rinunciare alla ricchezza portata dalla diversità culturale. Arabo, tigrino (Eritrea), amarico (Etiopia), Tamil (Sri Lanka), igbo e owerri (Nigeria), wolof (Senegal), ungherese, russo e polacco sono solo alcune delle lingue d'origine che, in genere di sabato e domenica, vengono trasmesse ai bambini nei locali del centro interculturale comunale Zonarelli e sempre di più anche in edifici solastici in virtù di convenzioni con le associazioni dei migranti. La collaborazione con la rete delle arti di strada della Parata Par tòt (in bolognese "per tutti"), che per l'occasione ha dato appuntamento al PIlastro ai piccoli artisti dei laboratori Par tòt nelle scuole ha animato la giornata con esibizioni di gare di aquiloni, clawneria e giocoleria, rappate free style, danze tradizionali e hip hop, laboratori di lanterne e riciclo artistico, mentre le operatrici della biblioteca comunale Sala Borsa Ragazzi intrattenevano i bambini più piccoli con libri e favole in lingua, con l'aiuto delle mamme straniere. Gli allievi delle scuole di lingua madre delle associazioni marocchine, eritree e kossovare hanno presentato canti tradizionali e racconti e insegnato ai curiosia traslitterare ilproprio nome nell'alfabeto arabo e tigrino mentre la cerimonia del thè marocchino e del caffè eritreo, sullo sfondo delle tende marocchine, hanno dato un tocco insolito al parco. L'entusiasmo ha superato anche la pioggia e il presidente del Quartiere ha sottolineato, ringraziando con calore gli organizzatori, come l'energia positiva che si spirgiona quando le culture collaborano e le diversità si sentono valorizzate. Decisamente una giornata all'insegna dell'antirazzismo per Bologna: poco prima infattila ministra Kiengeaveva aperto un'altra manifestazione all'insegna della diversità come ricchezza in un altro quartiere popolare: l'ormai tradizionale pranzo multietnico di strada aperto a tutti in via Bentivogli, che quest'anno ha coinciso con il centenario della fondazione del quartiere Cirenaica, toponimo che se 100 anni fa voleva celebrare l'invasione imperiale della Libia oggi sembra invece voler ricordare la molteplicità che la città ormai esibisce.