Buon compleanno referendum! A due anni dalla vittoria referendaria

13/06/2013 di Redazione
Buon compleanno referendum! A due anni dalla vittoria referendaria

Il 12-13 giugno del 2011 gli Italiani si espressero contro la privatizzazione del servizio idrico e dei servizi pubblici. In questi due anni molti sono stati i tentativi di aggirare quel risultato, cercando di tornare a tutti i costi sulla via delle privatizzazioni. A Roma, nel giugno 2011, furono1.234.000 apronunciarsi per l'uscita dei privati dall'acqua. Le iniziative messe in campo in questi due anni per l'attuazione dei referendum, a partire dalla Campagna di Obbedienza Civile, passando per le manifestazioni nazionali del 26 novembre 2011, quella del 2 giugno e del 15 dicembre 2012, per finire ai diversi percorsi di ripubblicizzazione aperti nei territori, oltre al fatto che la lotta per l'acqua si è sempre più intrecciata con le altre vertenze per la difesa dei beni comuni e contro le speculazioni, dimostrano la persistenza del movimento dell'acqua e le ragioni profonde che hanno portato alla vittoria refendaria del 2011. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua da sempre sostiene che il rispetto dell'esito referendario non può essere in nessun caso considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano. Su questa base in occasione del 2° anniversario dei referendum, oltre a mettere in campo diverse iniziative diffuse sui territori, c'è la decisione di  sollecitare i parlamentari affinchè s'impegnino in un'iniziativa politica per costruire un "intergruppo dei parlamentari per l'acqua bene comune" che si ponga l'obiettivo di intraprendere un percorso legislativo per giungere ad una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato ea garantire ildiritto all'acqua. Nella giornata di mercoledì, infatti, in Piazza Montecitorio è nato su invito del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua l'intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune. Hanno aderito tutti i parlamentari di Movimento 5 Stelle e Sel oltre ad una ventina di appartenenti al Pd e ad un deputato di Scelta Civica. La finalità dell'intergruppo è quella di avviare un percorso legislativo per la ripubblicizzazione del servizio idrico a partire dall'aggiornamento e la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare presentata nel 2007 dal Forum. Altri obiettivi a breve termine quelli di contrastare la tariffa truffa elaborata dall'Aeeg in completo contrasto con i risultati referendari e quello di tutelare il diritto all'acqua dei cittadini contrastando la pratica degli stacchi all'erogazione. Sempre nella serata di mercoledì si è svolta a Roma in Piazza San Cosimato, l'incontro pubblico "Fuori i privati dall'acqua, verso la ripubblicizzazione" Sono intervenuti Stefano Rodotà, Ponentino Trio e Ascanio Celestini e molti romani. Nel secondo compleanno dei referendum in tutta Italia i comitati territoriali si stanno mobilitando con eventi ed iniziative per chiedere il rispetto del voto degli italiani. A Roma per facilitare il lavoro del futuro sindaco, il coordinamento romano acqua pubblica ha già elaborato una proposta di ripubblicizzazione del ramo idrico di Acea, che dimostra, bilanci alla mano, come un provvedimento del genere non sia solo giusto, ma necessario, urgente e praticabile. Lo studio realizzato mette infatti in luce il perverso meccanismo per cui gli utili della gestione dell'acqua vengono interamente assorbiti dalla multinazionale Acea, di cui Acea Ato2 SpA è una controllata, causando il cronico indebitamento di quest'ultima. Intanto gli investimenti programmati non vengono realizzati, la qualità del servizio scende, mentre crescono le tariffe e i dividendi degli azionisti: circa 64 milioni di euro nel 2012. Continua a scriversi acqua, e a leggersi democrazia!