Europa VS Cina sui dazi

20/06/2013 di Redazione
Europa VS Cina sui dazi

L'Europa ha fissato dazi doganali sulle importazioni del solare, celle e pannelli, in arrivo dalla Cina. La Cina prontissima nella risposta ha avviato un'indagine anti-dumping sul vino di importazione europea, in particolare vino francese, italiano e spagnolo. Secondo le accuse della Cina, il vino a basso costo europeo danneggerebbe il mercato asiatico. Così mentre si avvia questo battibecco, il gruppo di ricerca dell'IHS ha stimato che i dazi fissati dall'UE sui prodotti solari cinese, avrà un impatto negativo sulla crescita solare europea, gli impatti negativi saranno visibili fin da subito. Nel complesso, la stima dell'IHS afferma che l'UE installerà solo 6 GW di capacità solare entro la fine del 2013, una capacità del 33 per cento in meno rispetto al 2012. Il mercato solare della Germania dovrebbe vedere 3 GW in meno rispetto al 2012 mentre in Italia le proiezioni vedono una decrescita di circa 2 GW. I dazi doganali imposti dall'UE sull'importazione di prodotti solari cinesi ammontano all'11,8% per i primi 60 giorni ma da agosto in poi i dazi supereranno il 47%. Le stime effettuate dall'IHS non tengono conto delle massicce importazioni di solare e fotovoltaico cinese che stanno avendo luogo in questi giorni: le aziende europee, in vista dell'aumento dei dazi al 47%, stanno importando una grossa quantità di fotovoltaico e celle solari dalla Cina. Tali importazioni rappresentano una sorta di "scorta solare" che le aziende europee fanno in vista degli aumenti dei dazi nel mese di agosto. Il team di ricerca dell'IHS ha stimato che per la seconda metà del 2013 i tagli sulla crescita del settore solare europeo ammonteranno "soltanto" a 1,3 GW. Solo il 20% delle stime esposte in precedenza. Secondo l'IHS, i mercati solari più forti nell'imminente futuro saranno: Cina, Giappone, Stati Uniti, Germania, Italia, India, Regno Unito, Grecia (considerato gli aiuti dalla Germania), Australia, Canada.