Malagrotta: ennesima proroga?

13/06/2013 di Redazione
Malagrotta: ennesima proroga?

Ci risiamo. Alle soglie della chiusura (30 giugno, data stabilita dal commissario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile) spunta una nuova proroga per Malagrotta. L'ipotesi ventilata è di tenerla aperta per altri due mesi: poi, entro settembre, il duo Zingaretti-Marino dovrà trovare un'alternativa definitiva. Sembra infatti improbabile che nei prossimi venti giorni si possa trovare un nuovo sito idoneo e costruire l'impianto adeguato. Bisogna tuttavia ricordare che attualmente a Malagrotta finiscono solo i rifiuti trattati dagli impianti, il cosiddetto «tal quale» non vi arriva più dall'11 aprile scorso. Le dimensioni della prossima discarica, quindi, non dovranno essere enormi, ma serve comunque tempo. Bisognerà poi vedere se il nuovo sindaco continuerà sulla linea del suo predecessore Alemanno che ha sempre respinto con forza che la nuova discarica si trovi nel territorio del Comune di Roma. Il neopresidente del XII Municipio (ex XVI), Cristina Maltese, ha raccontato che «Marino ha avuto sempre rapporti con i comitati di quartiere e conta su una collaborazione stretta con questa realtà. Ci è sembrato coerente con la posizione di Zingaretti, col quale si sono molto confrontati. Lui ha detto ai cittadini di Massimina e della Valle Galeria che lavorerà sul risanamento della zona». La decisione finale, infatti, spetta a Zingaretti. È la Regione che deve firmare la proroga, ed è sempre la Regione che deve individuare il nuovo sito. Altrimenti potrebbe farlo il sindaco adottando un'ordinanza «contingibile e urgente». Il commissario Sottile infatti esclude di assumere decisioni a riguardo: «Non rientra più nei miei poteri prorogare Malagrotta, a meno che il ministro non lo stabilisca con un nuovo provvedimento». Ma dove potrebbe sorgere la prossima discarica? Monti dell'Ortaccio di Manlio Cerroni (vicino proprio a Malagrotta) è un'ipotesi sempre in campo. Ma la Regione si è opposta a questa ipotesi, potrebbe quindi ritirare l'autorizzazione ambientale firmata sei mesi fa da Sottile. Sono state individuate anche alcune cave dismesse tra l'Ardeatina e la Laurentina, nel IX Municipio (ex XII) che potrebbero rispondere ai requisiti. Resta però un piano B per evitare l'ennesima proroga di Malagrotta: trovare un'altra discarica già attiva disponibile a ospitare i rifiuti di Roma.