OccupyGezy: la protesta non si ferma

13/06/2013 di Redazione
OccupyGezy: la protesta non si ferma

La repressione contro i manifestanti nelle principali città della Turchia non si ferma. Erdogan ha adottato la linea dura, come aveva annunciato, e nella notte Piazza Taksim, è stata sgomberata. I manifestanti si sono così ritirati a Gezy Park. Nelle stesse ore altre manifestazioni anti-Erdogan ad Ankara, con 5.000 persone. Anche qui i manifestanti sono stati dispersi dalla polizia che ha fatto  uso massiccio di lacrimogeni e cannoni ad acqua. L'ultimo bilancio dell'associazione medici turchi parla di almeno cento feriti, soltanto ad Istanbul, di cui cinque in gravi condizioni, colpiti alla testa dai lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo. Erdogan accusa la Piazza di essere animata da terroristi che stanno mettendo in pericolo la democrazia del Paese. Inoltre ha annunciato che a nulla serviranno altre dimostrazioni visto che gli alberi di Gezy Park saranno rimossi e piantati altrove. Ma se c'è qualcuno che sta mettendo a repentaglio la democrazia di certo non sono i manifestanti. Infatti oltre alla repressione da parte del Governo turco adesso arriva anchela censura. Il ConsiglioSupremo della Radio e della Tv (Rtuk) turco, organismo di controllo nominato dal governo Erdogan, ha multato le piccole emittenti  che hanno trasmesso le manifestazioni di protesta. La sanzione sarebbe stata motivata dicendo che è stato "danneggiato lo sviluppo fisico,morale e mentale di bimbi e giovani". Halk Tv, la piccola emittente che durante questi giorni ha seguito da vicino i manifestanti e ha fatto il boom di ascolti è tra le emittenti multate.  La Comunità internazionale è ovviamente preoccupata per ciò che sta accadendo e Washington e le Nazioni Unite chiedono alle autorità turche di rispettare il diritto alla libertà di riunirsi dei manifestanti. La situazione non è facile, negli ultimi giorni centinaia di ragazzi sono stati costretti a subire le peggiori angherie da parte della polizia e una ventina di avvocati in strada per difendere i manifestanti sono stati arrestati. Anche i lavoratori e le lavoratrici della giustizia turca manifestano contro gli arresti dei colleghi e si alzano urla "uniti contro il fascismo". Nella serata di mercoledì un concerto improvvisato ha riempito di note Piazza Taksim, a Istanbul. I manifestanti hanno ascoltato e applaudito il musicista tedesco, di origini italiane, Davide Martello, che con il suo pianoforte è arrivato a Istanbul da Costanza.