Petizione online contro la cementificazione dell’Agro Romano

06/06/2013 di Redazione
Petizione online contro la cementificazione dell’Agro Romano

I cittadini contro l'I60: dietro questa sigla si nasconde un'area dell'Agro Romano nella zona di Grotta Perfetta, di fronte al parco dell'Appia Antica dal lato di Tor Marancia, dove è previsto un piano urbanistico che stravolgerebbe completamente il territorio. La zona, pregevole non solo sul piano paesaggistico, è ricca anche di reperti archeologici rinvenuti di recente: una villa, un mausoleo e una necropoli. Eppure gli scavi sono stati richiusi e i cittadini, temendo che possa da un momento all'altro partire il cantiere, si sono affidati a una petizione online. Dal sito avaaz.org, è partita infatti una raccolta firme che è individuabile digitando "2000 anni di storia sepolti da 30 palazzi". "I soliti noti dell'edilizia romana - si legge sul sito - stanno per seppellire sotto 400.000 mc di cemento una vastissima area archeologica risalente alla fine del II secolo d.C.". "Il sito archeologico  - leggiamo ancora - si trova nel quadrante sud di Roma, nella zona di Grottaperfetta, tra l'omonima via, via Berto e via Ballarin. Nel complesso sono stati rinvenuti una villa con pregevoli mosaici, due tracciati stradali con basoli (uno dei quali probabilmente univala via Ardeatinaconla via Anagnina), un piccolo mausoleo, nonché una necropoli con 694 sepolture e 4 sarcofagi. Tutto questo sta per essere cancellato da un progetto, denominato I-60, che prevede la costruzione di ben 30 palazzi, tra i 4 e i 7 piani d'altezza, oltretutto in una città che conta circa 250.000 alloggi sfitti". Ma al di là degli sviluppi urbanistici, che ricordiamo esser il frutto delle compensazioni ottenute per salvaguardare la Tenuta di Tor Marancia, bisogna considerare un altro aspetto. "L'importanza archeologica della zona  - ricordano gli estensori della raccolta firme - è sottolineata da una nota del maggio 2009 della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma che ha rilevato il "carattere insediativo archeologico della vasta area' e ha chiesto, con numerose comunicazioni, verifiche di approfondimento. Attualmente non si ha notizia del procedimento di vincolo e nelle prossime settimane potrebbe partire l'edificazione, la quale, peraltro, non prevede alloggi popolari ma appartamenti ultra-signorili. Dobbiamo agire velocemente,  le ruspe potrebbero mettersi in moto già entro l'estate". L'obiettivo di quanti vogliono fermare questa speculazione è chiaro. "Facciamo arrivare subito a 500.000 firme la petizione rivolta al Sindaco di Roma e alle Amministrazioni locali avvertendoli che 2000 anni di storia - promettono i residenti - non verranno mai messi in vendita".