Right2Water: primi passi positivi della Campagna dei cittadini Ue

26/06/2013 di Redazione
Right2Water: primi passi positivi della Campagna dei cittadini Ue

La Commissione europea si piega alla volontà popolare, ed alla pressione della Germania, e toglierà dalla nuova direttiva sui contratti di concessione la temuta privatizzazione dei servizi idrici. Sono più di un milione e mezzo le firme raccolte contro la privatizzazione idrica all'interno dell'Unione europea. Il diritto di iniziativa dei cittadini europei è uno strumento simile alle leggi di iniziativa popolare del nostro ordinamento, introdotto attraverso il Trattato di Lisbona. La prima grande mobilitazione dei cittadini europei, Right2Water, diritto all'acqua, ha per ora raggiunto un grande successo. Nata come risposta ad una direttiva della Commissione che voleva liberalizzare la normativa comunitaria sui contratti di concessione dei servizi pubblici, Right2Water ha spinto l'organismo di governo dell'Ue a rinunciare alla possibile privatizzazione dell'acqua che si nascondeva tra le pieghe della direttiva. Il commissario al Mercato interno, il francese Michel Barnier, ha infatti annunciato che il tema dei servizi idrici sarà escluso dalla direttiva 2011/0437, attualmente ancora in fase di elaborazione. La campagna di raccolta firme aveva scosso in particolar modo l'opinione pubblica tedesca, ed è proprio in Germania che sono state raccolte le maggiori firme, più di un milione. Una lunga seria di associazioni, organizzazioni non governative e sindacati si erano impegnati per contrastare la temuta privatizzazione dell'acqua, che avrebbe potuto sottrarre ai comuni la responsabilità di gestire questo bene primario. Anche i partiti conservatori tedeschi, come la Cdu della cancelliera Merkel così come la Csu bavarese, avevano espresso forti perplessità su questa direttiva, con una bocciatura netta da parte dell'Anci tedesca. Una simile mobilitazione si è registrata anche nell'altro paese germanofono dell'Ue, l'Austria, dove anche lì l'opposizione al progetto è stato caratterizzato da un approccio bipartisan. Barnier, il Commissario al mercato Ue ha dichiarato di condividere l'iniziativa europea: l'acqua è un bene pubblico. Sempre Barnier ha dichiarato che la privatizzazione la privatizzazione del servizio idrico non era tra gli scopi della nuova normativa, ma che ciononostante, vista la sensibilità del tema, lui stesso proporrà all'organismo di governo dell'Ue di cancellare la normativa relativa all'acqua. Barnier ha affermato che così spera che i cittadini e le cittadine dell'Unione europea capiranno di essere stati ascoltati. Così, almeno secondo quanto affermato dal Commissario al mercato, il tentativo della privatizzazione al momento darebbe fallito.