Stop a Maccarese e i rifiuti finiscono in Friuli e Veneto

13/06/2013 di Redazione
Stop a Maccarese e i rifiuti finiscono in Friuli e Veneto

L'umido di Roma, che dovrebbe essere smaltito nell'impianto di Maccarese, prende invece la strada del Nord, per la precisione negli impianti della «Sesa» e della «Bioman», situati fra Padova e Pordenone (tra le zone più virtuose nel settore dello smaltimento). La storia va avanti da gennaio, da quando cioè l'impianto Ama per il compostaggio - capacità di trattamento di 88 tonnellate al giorno e circa 30 mila tonnellate all'anno di materiale organico - si è bloccato per «lavori di ristrutturazione del piazzale» e, proprio in questi giorni, è in via di assegnazione un nuovo appalto (il prezzo fissato dal bando è di 120 euro a tonnellata). La novità emerge dall'inchiesta aperta a fine aprile dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, che dovrebbe far luce sul perché siano state scelte due società venete e friulane, quanto a lungo duri il fuoriprogramma ne se abbia costi supplementari per il Comune e per i cittadini. Dall'Ama, oltre a precisare che le due aziende «Sesa» e «Bioman» sono state scelte sulla base di un regolare bando di concorso, puntualizzano che questo non dovrebbe incidere sui costi del servizio effettuato per conto del Comune. Mala «Maccarese2» che, con le sue 90 tonnellate di capienza, dovrebbe assicurare più autosufficienza? Il progetto è indietro, dicono all'Ama. Proprio come Roma nella raccolta differenziata.