Turchia: continuano gli scontri

06/06/2013 di Redazione
Turchia: continuano gli scontri

Mentre Erdogan continua il suo tour per il Magreb, le proteste non si fermano. Nuovi scontri sono avvenuti nella notte ad Ankara, dove la polizia ha continuato a caricare i manifestanti e a reprimerli utilizzando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. A Smirne ci sono stati 29 arresti e l'accusa per gli imputati è quella di aver pubblicato su Twitter messaggi di sostegno verso la rivolta iniziata a Gezi Parki. Il quotidiano Hurriyet ha dichiarato che sono stati fermati undici stranieri, accusati di "incitare ai disordini".  Nella capitale la tensione si è spostata da Kizilay, teatro degli scontri degli scorsi giorni, vicino gli uffici di Erdogan, verso il quartiere europeo di Gazi Osman Pasha. E nella serata di oggi la protesta tornerà ancora una volta nel simbolico Gezi Park, epicentro della rivolta a Istanbul. Artisti e manifestanti si ritroveranno alle 19 per un corteo simbolico, che arriverà fino a piazza Taksim, dove è previsto un mega concerto di solidarietà alla protesta. Le proteste dei cittadini hanno colpito anche i media mainstream accusati di non aver dato il giusto risalto alle manifestazioni, con un atteggiamento di "vergognosa deferenza nei confronti dell'esecutivo". Come riporta il New York Times, il comportamento delle emittenti televisive turche ha fatto infuriare i sostenitori delle manifestazioni, che si sono riversati sui social network e utilizzato ogni canale possibile per denunciare la repressione governativa. C'è stato però chi ha utilizzato anche i quiz televisivi per mandare in onda messaggi di sostegno ai manifestanti. Migliaia di anonimi sostenitori della rivolta hanno ordinato su Internet da tutto il Paese ed anche dall'estero cibo da consegnare ai manifestanti a Piazza Taksim. Anche Anonymous, il gruppo di hackers che fa giustizia in rete, ha dimostrato solidarietà ai manifestanti violando i sistemi di sicurezza del governo turco ottendendo materiale confidenziale dello staff nell'ufficio del premier.