C.I.E.: ASGI vs Ministero dell’Interno

11/07/2013 di Redazione
C.I.E.: ASGI vs Ministero dell’Interno

Nel giugno del 2012 il Ministero dell'Interno ha istituito una sorta di commissione per analizzare la situazione dei CIE in Italia. Gli aspetti da valutare hanno riguardato l'ambito legislativo, organizzativo e gestionale e l'obiettivo finale era quello di elaborare nuove proposte normative che migliorassero la gestione di questi centri, e cercare inoltre di creare un sistema unico di funzionamento a livello nazionale. Già nel 2006 era stata istituita una "Commissione De Mistura" per determinare, o almeno cercare, con obiettività, le criticità che incontravano i C.I.E. La "Commissione DeMistura" era composta sia da funzionari del Ministero dell'Interno sia da appartenenti all'associazionismo che hanno visitato tutti i centri, incontrato le Prefetture, le Questure, raccolto i dati utilizzando apposite schede di rilevazione, tutto sempre in maniera chiara e trasparente. Invece l'attuale Commissione, è composta esclusivamente da funzionari del Ministero che hanno voluto lavorare in assoluta segretezza. Questa è una delle critiche principali mossa dall'ASGI. Infatti, per aprire una nuova indagine, bisognava innanzitutto partire dai dati raccolti dalla precedente Commissione,  magari, prendendo spunto sia dal metodo utilizzato sia dai dati finali emersi ma tutto questo, non è stato fatto. Un'altra considerazione riguarda il tema della detenzione amministrativa, infatti, negli ultimi tempi, si sono succedute analisi e prese di posizione sull'argomento molto critiche verso questo tema, che sono state anche in questo caso completamente ignorate dalla nuova Commissione.  L'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, vista anche la situazione politica di stallo in Italia, nella quale è stato deciso ugualmente di presentare questo Documento Programmatico caratterizzato dal tecnicismo, chiede che il Ministero dell'Interno e le Istituzioni governative e parlamentari non tengano conto del suddetto. E infine auspica che sia costituita una Conferenza Nazionale, nella quale siano coinvolti tutti i soggetti interessati alla questione, con l'obiettivo di predisporre un programma serio e concreto che riguardi il superamento del sistema dei C.I.E e una nuova riforma legislativa in materia di immigrazione.