Dalle bucce di banana, la bioplastica

11/07/2013 di Redazione
Dalle bucce di banana, la bioplastica

È l'uovo di Colombo, o meglio la banana di Elif: una 16enne di Istanbul ha inventato infatti una bioplastica fatta con le bucce  di banana. E con il suo progetto ha vinto il 2013 Science in Action award, 50.000 dollari offerti dalla Scientific American come parte del contest Google Science Fair. Il contest, organizzato annualmente da Google, si propone di premiare le idee migliori dei ragazzi di varie fasce d'età, dai 13 ai 18 anni. Così è stato per Elif, che un bel giorno si è soffermata a riflettere sul fatto che la frutta è naturalmente avvolta in un involucro che le fornisce tutta la protezione di cui ha bisogno, caratterizzato da flessibilità e resilienza. Ha approfondito la questione e ha scoperto che gli amidi e la cellulosa contenuta nello strato esterno delle bucce di banana potevano essere utilizzati anche per creare materiali in grado di isolare i fili o per protesi mediche. Mettendo a frutto quanto imparato, la ragazza ha poi sviluppato un processo chimico per trasformare le bucce in una bioplastica resistente, sperando di poter contribuire a ridurre la dipendenza dal petrolio, i cui derivati, ricordiamo, sono alla base delle plastiche attuali. Per dare vita al suo progetto Elif ha impiegato due anni. Durante questo periodo di tempo è riuscita davvero a produrre bioplastica, effettivamente utilizzata nella vita quotidiana. Ancora una volta le idee per migliorare il pianeta rivolgendo lo sguardo a soluzioni sostenibili vengono proposte dai più piccoli.