Il futuro del pianeta? Per l’Onu sarà africano

25/07/2013 di Redazione
Il futuro del pianeta? Per l’Onu sarà africano

Le ultime stime dell'Onu dicono che entro questo secolo sale la percentuale di africani tra gli abitanti della Terra: almeno quattro persone su dieci saranno cioè africane. Di contro gli europei sono destinati a diventare una sparuta minoranza: solo uno su dieci. La popolazione della Terra continuerà infatti a crescere, soprattutto in Africa. Lagos, Kinshasa, Addis Abeba, Dar es Salaam, Niamey saranno le metropoli-boom dei prossimi decenni. E i paesi destinati a una più rapida crescita di popolazione si chiameranno Nigeria, Congo, Etiopia, Tanzania, Niger. L'Africa che ha oggi, sparsi fra savane, foreste e deserti, poco più di un miliardo di abitanti, ne avrà, prevede l'Onu, più del doppio (2,4 miliardi) nel 2050 e quattro volte tanto (4,2 miliardi) a fine secolo. Più di Cina e India messe insieme. La politica del "figlio unico" di Pechino si prepara, infatti, a dispiegare i suoi effetti: dal 2030, la popolazione cinese comincerà a diminuire e potrebbe assestarsi poco sopra il miliardo di persone a fine secolo. Quando, invece, gli indiani saranno, più o meno, un miliardo e mezzo. Oltre il doppio degli europei, destinati a restare, grosso modo, come oggi (640 milioni contro gli attuali 740 milioni). Inoltre, grazie all'allungamento delle aspettative di vita, l'età media di uomini e donne, nei prossimi decenni, è destinata a salire. Anche i paesi in via di sviluppo, più che paesi di bambini e adolescenti, saranno paesi di giovani adulti. Solo l'Europa sarà terra di vecchi, con età medie degli abitanti vicine ai cinquant'anni. Nel2050, inItalia, ci saranno cinque milioni e mezzo di bambini sotto i dieci anni e oltre quattro milioni e mezzo di over 85. Nel 2100, il sorpasso sarà compiuto: 5,2 milioni di bambini, contro oltre sei milioni di "nonni" (compreso mezzo milione di gagliardi centenari). Basterebbe questo squilibrio per indicare che il grande fenomeno dei prossimi decenni saranno le possenti correnti di migrazione attraverso il globo. L'Onu prevede che, da qui al 2050, ogni anno trecentomila persone lasceranno il Bangladesh, e altrettante la Cina e l'India. Dal Messico partiranno in oltre duecentomila e dal Pakistan centosettantamila l'anno. Dove andranno? Gli Stati Uniti devono prepararsi ad assorbire un milione di nuovi immigrati l'anno, circa duecentomila ognuno per Canada e Gran Bretagna. In Italia se ne aspettano oltre centotrentamila l'anno, fino al2050. Inquesta fiumana, l'Africa ha un posto di primo piano. Fino a oltre metà secolo, mezzo milione di persone abbandonerà, ogni anno, il continente, per più di metà dai paesi al di sotto del Sahara. Altri dati, dello stesso rapporto, infatti, indicano una pressione demografica sempre meno sostenibile: in Nigeria, in viaggio verso il miliardo di abitanti, la densità di popolazione, oggi di duecento persone circa per chilometro quadrato, a livello dell'Italia, dovrebbe passare a un incredibile 989 persone per chilometro quadrato. Pare inverosimile che questa pressione non si riversi all'esterno.