Il Parco di Villa Massimo deve rimanere pubblico

18/07/2013 di Redazione
Il Parco di Villa Massimo deve rimanere pubblico

Il Parco di Villa Massimo non trova pace. La storia è iniziata nel 2010 quando venne presentato un progetto per rinnovare l'area verde sulla Nomentana. Rinnovare o meglio costruire una struttura di 400 metri quadrati per sostituire le baracche delle giostre di 280 metri quadrati. Il piano non sarebbe mai passato in Giunta, ma sarebbe comunque stato autorizzato con una determinazione dirigenziale del Servizio Giardini. Da allora esposti, ricorsi, opposizioni, una guerra.  Cittadini contro gestore ed ex municipio III. Colpi su colpi, e l'ultimo sferrato dal comitato in difesa del parco che ha impugnato al Consiglio di Stato la sentenza del Tar che aveva rigettato il ricorso degli abitanti. Lo scorso 9 luglio le ruspe avevano iniziato a lavorare ma sono state bloccate e adesso il parco versa nell'abbandono più totale. Maurizio Centili, portavoce del comitato in difesa dell'area dichiara "Noi, non ci fermeremo mentre si continua a portare avanti il progetto illegittimo di ulteriore privatizzazione e stravolgimento di un giardino comunale con vincolo paesaggistico. Abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato e abbiamo ottenuto la sospensione dei lavori, adesso attendiamo che i giudici si esprimano nel merito. Siamo davanti ad un'area boschiva di 7.300 metri quadrati, della quale si vuole modificare profondamente la realtà con la costruzione di una struttura di 400 metri quadrati". Poi aggiunge: "Sull'area c'era un vincolo boschivo della Soprintendenza, ora il direttore del Servizio Giardini ha chiesto una relazione ad un agronomo che avrebbe sostenuto l'inesistenza dei vincoli dopo che negli anni sono stati tagliati 43 pini".
Luigi Miglietta che ha progettato il punto verde per l'infanzia ed è il proprietario del ristorante Casina dei Pini dichiara "Avrei voluto solo cambiare l'area, farla diventare più bella. Sono distrutto da questa vicenda, la gente ormai neanche mi saluta più per strada perché sono visto come uno speculatore". Il progetto parlava di questa struttura di400 metri quadrati, un baby parking, ovviamente a pagamento, con giostre, ludoteca, servizi igienici, ecc. Il presidente del municipio II, Giuseppe Gerace, che sta studiando  le carte su Villa Massimo afferma "Un parco pubblico deve rimanere tale e l'invasione eccessiva è dannosa. In un'area verde ci devono essere prima di tutto alberi, panchine, poi un chiosco bar e dei bagni. E non viceversa. Sto esaminando il caso, tuttavia ci deve essere il rispetto delle regole e della legalità".