Morti sospette in Valle Galeria, il tribunale rinvia la decisione

11/07/2013 di Redazione
Morti sospette in Valle Galeria, il tribunale rinvia la decisione

Il giudice invia a settembre la decisione sul caso delle morti sospette per inquinamento nella Valle Galeria, e gli abitanti si danno appuntamento per un sit-in di protesta fuori dal Tribunale di Roma a Piazzale Clodio. "Candele Viola" è il nome della manifestazione, presenti diverse associazioni, dai Cittadini Liberi della Valle Galeria, al Comitato Agricoltori e Allevatori della Valle Galeria, al Popolo della Nebbia. Da tempo gli abitanti della Valle denunciano gli effetti drammatici che la discarica avrebbe sulla loro salute: nell'ottobre 2012 nasce infine l'Azione collettiva popolare per sensibilizzare le istituzioni a riqualificare l'area ed eliminare il "grande mostro". Recentemente i residenti hanno denunciato rifiuti che entravano nella discarica integri, senza prima essere trattati, e odori nauseabondi, soprattutto di notte. Manlio Cerroni, presidente del Colari, la società che gestisce Malagrotta, ha dichiarato che dall'11 aprile il problema è risolto, ma i cittadini non abbassano la guardia e non cedono. "Vogliamo sia fatta giustizia per le vittime di Valle Galleria - dicono -  La nostra richiesta è duplice. Che lo smaltimento dei rifiuti smetta di essere monopolio privato e inizi a essere considerato bene nazionale e pubblico. E che venga finalmente istituita una filiera per la raccolta differenziata con impianti di compostaggio per multimateriali e carta". Tutti fuori dal Tribunale dunque: Ivano Giacomelli, Segretario nazionale del Codici sottolinea che "il giudice si riserva del tempo per prendere in esame il materiale. Ci sono dei tempi tecnici da rispettare, la nostra speranza è che venga fatta una cosa seria. A ottobre avremo anche la perizia del Politecnico di Torino da presentare alla Corte". Ma tra i manifestanti c'è molta amarezza: "Stanno solo procrastinando" è la frase che si sente tra la folla accalcata intorno al segretario nazionale del Codici. "Vogliamo solo ci diano soddisfazione - sono le parole di una donna che ha perso il marito per un tumore qualche anno fa, - anche lui protestava contro la discarica: è morto e noi siamo ancora qui a manifestare senza che nessuno ci dia ascolto".