Rifiuti, arriva il decreto: nuova proroga per Malagrotta fino a settembre

04/07/2013 di Redazione
Rifiuti, arriva il decreto: nuova proroga per Malagrotta fino a settembre

La notizia era nell'aria già da tempo, ed ecco che arriva puntuale il decreto firmato dal nuovo ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, che proroga di altri tre mesi la discarica di Malagrotta. Altri due i punti importanti del provvedimento: l'individuazione di una discarica di servizio entro il 31 luglio e più poteri al commissario Goffredo Sottile. Il provvedimento, si legge in una nota del ministero, "conferma fino al 7 gennaio prossimo i poteri attribuiti al commissario (come l'impegno dell'assicurare che gli impianti Tmb possano lavorare a piena capacità, la promozione del riciclo dei rifiuti, l'uso di altri impianti, la facoltà di controllare gli impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti e di commissariarli in caso di inadempienza) e dà al commissario Sottile il compito di sottoporre al ministro Orlando entro fine luglio una localizzazione per una discarica di servizio necessariaa completare ilciclo di selezione, recupero, raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti". Il commissario, prosegue la nota, "deve acquistare l'area individuata (in alternativa potrà espropriarla a fini di utilità pubblica) e nel frattempo deve indire la gara europea per realizzare e gestire la discarica". Il decreto dà inoltre al commissario Sottile "i poteri per accelerare le autorizzazioni degli impianti di compostaggio, anche sostituendosi a eventuali ritardi degli enti competenti".Sulla questione è intervenuto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: "Credo che la scelta del ministro Orlando di allargare i poteri del commissario Goffredo Sottile sia molto corretta" ha affermato. In quanto alla scelta del sito il governatore è esplicito, occorre "individuare un sito escludendo Valle Galeria e la zona di Malagrotta". "Questo spingerà anche verso una innovazione nei luoghi e nella gestione dei siti - ha continuato Zingaretti - Si sta quindi andando verso la direzione che auspicavamo: discontinuità di metodo, promozione di un nuovo ciclo di rifiuti nel quale tutti devono fare il proprio dovere".