Siria: sicurezza alimentare a serio rischio

11/07/2013 di Redazione
Siria: sicurezza alimentare a serio rischio

''Quattro milioni di siriani non riescono a produrre o acquistare sufficiente cibo''. E' l'allarme lanciato dalla Fao nel Rapporto che spiega come la sicurezza alimentare sia messo a serio rischio in Siria. La produzione agricola diminuirà ulteriormente nei prossimi 12 mesi se il conflitto dovesse continuare. Nel rapporto si legge come ''la produzione agricola e l'allevamento del bestiame, insieme alla disponibilita' e all'accesso al cibo hanno subito un pesante colpo, nell'ultimo anno''. ''Rimangono ormai poche opportunità per fare in modo che le famiglie colpite dalla crisi non perdano fonti vitali di sostentamento alimentare e di reddito'. L'attuale produzione di grano e' di 2,4 milioni di tonnellate, circa il 40 per cento in meno rispetto alla media annuale di oltre 4 milioni di tonnellate raccolte prima dell'inizio della crisi. Il settore dell'allevamento e' stato anche ''gravemente colpito dal conflitto in corso'', continua il rapporto. Si stima che la produzione del pollame sia diminuita di oltre il 50 per cento rispetto al2011. L'insicurezza alimentare delle famiglie e' causata da una serie di motivi: massicci movimenti di popolazione, produzione agricola ridotta, disoccupazione, sanzioni economiche, deprezzamento monetario e alti prezzi del cibo e del carburante. In collaborazione con le organizzazioni partner in Siria, l'assistenza alimentare del Programma Alimentare Mondiale nel Paese ha raggiunto 2,5 milioni di persone a giugno e prevede di fornire cibo a 3 milioni di persone a luglio. Inoltre, il Programma Alimentare Mondiale fornisce assistenza alimentare a quasi un milione di rifugiati. La FAO ha lanciato un appello urgente di 41,7 milioni di dollari per assistere 768.000 persone. Finora, sono stati ricevuti solo 3,3 milioni di dollari, pari a meno del 10 per cento dei bisogni