Tivoli invasa dai rifiuti, il porta a porta un lontano ricordo

04/07/2013 di Redazione
Tivoli invasa dai rifiuti, il porta a porta un lontano ricordo

È ormai emergenza rifiuti a Tivoli, dal centro alla periferia. La causa? I dieci milioni di debiti accumulati da Asa Spa, la municipalizzata del Comune che gestisce lo smaltimento, nei confronti di Ecoitalia 87 Srl, la società di Manlio Cerroni che possiede la discarica dell'Inviolata. Le porte della società sono state chiuse e i cumuli di immondizia lasciati in strada, con odori nauseabondi che invadono l'aria. Ad aggravare ulteriormente la situazione è stato lo sciopero degli addetti della municipalizzata, che dal 9 al 17 giugno hanno incrociato le braccia per i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi. Una situazione che, secondo i comitati dei residenti "Uniti contro le discariche", era assolutamente prevedibile: "Da anni ormai assistiamo alla cattiva gestione dell'Asa e al suo indebitamento, ma mai ci saremmo aspettati uno spettacolo simile per le strade della nostra città". E pensare che nel2009 l'Asa aveva approvato un progetto per la raccolta porta a porta su tutto il comune di Tivoli. Progetto sottoposto all'attenzione di provincia di Roma e Regione Lazio per l'acquisizione del contributo, ma che non ha mai visto la luce. "Si è arenato tutto in Regione, dice Martino Miele di "Uniti contro le discariche" . Il porta a porta da anni viene chiesto a gran voce dai cittadini. Non avrebbe certo sanato le casse dell'Asa, ma quanto meno ci saremmo trovati in una situazione migliore di quella a cui siamo costretti ad assistere oggi". Il Comune di Tivoli da mesi è ormai senza amministrazione, a causa della caduta della giunta dell'ex sindaco Sandro Gallotti (Pdl). Da allora al governo della città c'è il commissario prefettizio Alessandra De Notaristefani di Vastogirardi che, dopo l'incontro con il presidente dell'Asa, Carlo Valentini e il direttore Michele Bernardini, a cui erano presenti anche i delegati di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel ed Ugl, ha garantito gli stipendi arretrati di maggio per i dipendenti. Nulla da fare però sul fronte dei prestiti. Il Comune ha chiesto 1,2 milioni di euro alle banche, ottenendo però un diniego, e senza quei fondi il futuro sembra essere ancora incerto. L'Asa sta tentando di far rientrare lentamente l'emergenza con un "accordo di massima" con Ecoitalia 87 Srl che dovrebbe esser "formalizzato a brevissimo". "Abbiamo ottenuto la riapertura della discarica, ma - spiega Valentini - saranno necessarie circa due settimane per tornare alla normalità. Asa ha attivato il procedimento per la ristrutturazione debiti che riguarderà tutti i creditori e sono in corso delle trattative con importanti istituti di credito per trovare strumenti finanziari adeguati a supporto dell'operazione". Valentini punta però il dito anche contro Equitalia Sud Spa, che non "avrebbe garantito l'adeguata riscossione dei tributi, causando un danno enorme alle casse dell'azienda: stiamo valutando con i nostri legali, le azioni più opportune da intraprendere".