Città del Messico: buone pratiche di riciclo

29/08/2013 di Redazione
Città del Messico: buone pratiche di riciclo

Nel 2011 Città del Messico è stata costretta a chiudere la gigantesca discarica di Bordo Poniente. L'amministrazione ha dovuto cosi trovare soluzioni sia per lo smaltimento dei pericolosi cumuli di rifiuti che per una popolazione di oltre 20 milioni di persone. E cosi, la soluzione al problema si chiama Mercado de Trueque, letteralmente Mercato del baratto. Una piazza di scambio nata per insegnare il valore celato dei rifiuti. Chiunque porti rifiuti recuperabili, come ad esempio carta, vetro, plastica o alluminio ottiene in cambio dei "punti verdi", una moneta attraverso la quale si possono "scambiare" prodotti alimentari. Ogni scarto ha un suo "prezzo" che può andare dai 3 punti al chilo per il vetro ai 30 punti al chilo del PET, con un limite massimo di 10 chili di rifiuti a cittadino. In cambio si può ottenere frutta e verdura stagione, ma anche formaggi, dolci o piccole piante, tutti prodotti rigorosamente "bio" e a km0. A beneficiare dello scambio sono anche i produttori, infatti l'amministrazione cittadina, acquista tutti i prodotti, pagandoli ad un prezzo superiore rispetto a quelli venduti al mercato. Obiettivo del progetto è quello di promuovere il commercio equo e sostenibile delle aree agricole del Distretto Federale, supportando gli agricoltori locali sia con un aiuto pratico, sia attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito all'offerta agricola regionale. Un esercito di volontari selezionano e pesano i materiali riciclabili portati al mercato. I volontari sono gli stessi che partecipano al programma municipale "voluntarios verdes", oltre 80 giovani provenienti dalla Divisione del Centro di educazione ambientale che durante le giornate di mercato sono impegnati anche a fornire informazioni sul riciclo e caricare i rifiuti sui camion perché siano consegnati alle società di riciclaggio locale. Il Mercado de Trueque si tiene ogni quarta domenica del mese.  "L'obiettivo è insegnare alle persone come separare, metter da parte e dare un valore ai rifiuti che essi stessi producono", chiarisce Liliana Balcazar dell'amministrazione municipale, ricordando come il progetto sia solo una delle punte di diamante del Piano Verde della capitale, il programma con cui Città del Messico intende lasciarsi alle spalle l'etichetta di città tra le più inquinate al mondo.