Crescono i profughi dalla Siria e l’accoglienza in Iraq

29/08/2013 di Redazione
Crescono i profughi dalla Siria  e l’accoglienza in Iraq

I leader delle due organizzazioni delle Nazioni Unite responsabili per la protezione dei rifugiati e l'assistenza alimentare si sono recati nella capitale irachena nel mezzo del crescente esodo di siriani nel Kurdistan iracheno. L'Iraq, che fa fronte ad importanti sfide di sicurezza e già conosce  una popolazione di 1,1 milioni di sfollati interni, ospita circa 200mila siriani. Solo nelle ultime due settimane, 46mila siriani hanno attraversato il confine. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Antonio Guterres, e il Direttore Esecutivo del World Food Programme, Ertharin Cousin, hanno espresso apprezzamento per l'accoglienza dimostrata dall'Iraq verso i siriani in fuga e per la collaborazione con le organizzazioni dell'ONU nel rispondere ai loro bisogni fondamentali. "Con l'escalation del conflitto,la Siria potrebbe trovarsi sull'orlo dell'abisso. Questa guerra ha dato avvio ad una crisi umanitaria senza precedenti nella storia moderna" ha affermato Guterres. "Quando una guerra spazza via una nazione, non ci può essere niente di più importante per la popolazione che l'apertura dei confini". Guterres ha esortato tutti i Paesi confinanti a garantire l'accesso al loro territorio per tutti i siriani costretti a fuggire. "Basta" ha detto Cousin, "è arrivato il momento che la comunità internazionale ponga fine alla violenza e che comincila ripresa. Danoi dipende non soltanto l'assistenza ai bambini siriani, ma anche dargli speranza in un futuro migliore". Guterres e Cousin hanno incontrato le autorità irachene, tra cui il Ministro degli Esteri, Hoshyar Zebari, e il Ministro per le Migrazioni e gli Sfollati, Dindar Najman Shafeed. I rappresentanti ONU hanno espresso preoccupazione in merito alla capacità di far fronte ai bisogni di un numero sempre crescente di rifugiati ed alle questioni di sicurezza, anche in considerazione della possibile diffusione del conflitto. I rappresentanti delle Nazioni Unite vista la moltiplicazione degli effetti del conflitto hanno sottolineato che i costi della crisi umanitaria stanno crescendo e i finanziamenti sono pochi. Ringraziando i donatori internazionali per il loro impegno, hanno esortato i donatori stessi a riconoscere le necessità di fondi per assistere il numero crescente di rifugiati siriani in Iraq. Guterres ha ringraziato il governo iracheno per il suo generoso supporto e per la donazione di 10 milioni di dollari, annunciata oggi in favore del lavoro di UNHCR. I due rappresentanti dell'UNHCR hanno evidenziato che la presenza di migliaia di rifugiati crea una notevole tensione nelle comunità dove questi si insediano. Hanno, quindi, promesso di impegnarsi attivamente per aiutare le comunità a rafforzare le infrastrutture e alleggerirne il carico. Cousin ha sottolineato, inoltre, che in Iraq l'assistenza alimentare viene assicurata innanzitutto attraverso i voucher - un meccanismo di distribuzione del cibo che permette ai rifugiati di acquistare alimenti nei mercati locali. "Un voucher WFP dà la capacità ad un rifugiato di accedere al cibo disponibile supportando l'economia locale e lo fa sentire più accolto dalla comunità" ha affermato Cousin. Quest'ultima ha anche evidenziato che nel Kurdistan iracheno il cibo è facilmente reperibile, ma che i rifugiati non dispongono di mezzi di sostentamento se non attraverso l'assistenza umanitaria. I due rappresentanti delle Nazioni Unite procederanno con la loro visita nel nord dell'Iraq nei campi rifugiati che accolgono ora in aggiunta i nuovi arrivi siriani.