Lazio: cancellati 41 Km di costa

01/08/2013 di Redazione
Lazio: cancellati 41 Km di costa

Dal 1988 nel Lazio sono stati cancellati quarantuno chilometri di costa. Oggi, su329 km, 208 risultano essere trasformati ad usi urbani e infrastrutturali, ossia oltre il 63%. Questi i risultati presentati dalla 'Goletta Verde', la campagna di Legambiente impegnata per la difesa del mare e delle coste italiane con il Rapporto dal titolo ''Il consumo di suolo nelle aree costiere italiane. La costa laziale, da Minturno a Montalto di Castro: l'aggressione del cemento ed i cambiamenti del paesaggio''. Lo studio di Legambiente ha analizzato la costa laziale in un arco di tempo che va dal 1988 al 2011. Grazie alla sovrapposizioni delle foto satellitari è stato possibile fare un raffronto con quella che era l`occupazione della costa all`epoca e come si è evoluta nei 23 anni presi in esame. Malgrado i vincoli imposti sia legge "Galasso", sono stati cancellati41 kmdi costa, cioè il 20% dell`intera urbanizzazione esistente, in gran parte a favore di nuove seconde case, ville e palazzi, per l`espansione di alcuni agglomerati che si susseguono lungo la costa, e per attività turistiche. Rilevanti sono anche le opere infrastrutturali realizzate, come il nuovo Porto di Ostia e gli ampliamenti realizzati a Civitavecchia, mentre sono diversi i progetti di nuove infrastrutture portuali. Solo12 kmdi costa sono ancora paesaggi agricoli, mentre sono ancora "integri"109 kmdi paesaggi naturali, di cui62 kmrisultano vincolati, perché ricadenti in aree protette. Legambiente propone di bloccare le espansioni degli strumenti edilizi, fissare un vincolo di inedificabilita' assoluta per tutte le aree costiere ancora libere dall'edificato di almeno un chilometro dal mare, approvando subito un piano paesaggistico e chiedendo al contempo di procedere con l'abbattimento delle opere abusive, in particolare nei 23 comuni costieri dove nel 2009 stati commessi complessivamente ben 2.379 manufatti realizzati senza alcuna autorizzazione.