Siria, non c’è pace

01/08/2013 di Redazione
Siria, non c’è pace

Siria, una guerra che dura da più di due anni. Una tragedia che qualcuno ha cercato di raccontare,  come il giornalista Domenico Quirico rapito lo scorso 9 Aprile mentre si trovava fra Homs e Damasco, di lui non si hanno più notizie dal 6 Giugno quando riuscì a mettersi in contatto con sua moglie al telefono. Risale invece a pochissimi giorni fa la scomparsa di Padre Paolo Dall'Oglio, un attivista gesuita impegnato nel dialogo con il mondo musulmano, osteggiato per le sue azioni dal governo siriano, la Farnesina sta verificando cosa sia successo. E in queste ore è partito l'appello per la liberazione immediata da parte di Jesuit Social Network, Associazione Centro Astalli, Magis e Popoli. "Il gesuita, dopo aver vissuto 30 anni in Siria, portando avanti un'infaticabile opera di dialogo e conciliazione, da circa un anno vive in Iraq dove ha sempre continuato la sua opera in favore del dialogo tra le parti in quell'area di crisi". Si legge nel comunicato diffuso. "P. Paolo Dall'Oglio si è sempre battuto per la pace in prima persona. È sempre stato dalla parte della popolazione civile e delle vittime incolpevoli di ogni forma di  violenza. Tenerlo prigioniero e fargli del male equivarrebbe a danneggiare gravemente il lavoro di pace e riconciliazione che da anni porta avanti divenendo per molti simbolo del dialogo interreligioso con il mondo islamico". Intanto dopo l'offensiva lanciata quasi un mese fa nella zona l'esercito siriano riprende il controllo di Homs. Secondo gli attivisti, riferisce la Bbc online, il regime ha conquistato il quartiere Khaldiye, un'altra roccaforte dei ribelli, nel centro della citta', uno degli ultimi pochi distretti che erano ancora sotto il controllo degli oppositori. Khaldiye era in mano ai ribelli da oltre un anno ed era diventata uno dei simboli della rivolta contro il presidente Bashar al Assad.