“Ancora Non ci Siamo.... Il punto di vista delle ONG sulle Sfide per un Sistema Comune di Asilo Equo ed Efficace”

12/09/2013 di Redazione
“Ancora Non ci Siamo.... Il punto di vista delle ONG sulle Sfide per un Sistema Comune di Asilo Equo ed Efficace”

L'Unione Europea sta lavorando dal 1999 sull'adozione di un Sistema Comune Europeo di Asilo (CEAS- Common European Asylum System), al fine di armonizzare le politiche di asilo e di assicurare che casi simili tra loro vengano trattati nello stesso modo e portino agli stessi risultati in tutti gli Stati membri dove le richieste di asilo siano presentate. La ricerca pubblicata dall'European Council on Refugees and Exiles (ECRE) sui sistemi di asilo in 14 Stati membri dell'Unione Europea, e curata per l'Italia dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), evidenzia grandi differenze rispetto alle norme procedurali, alla tutela dei diritti, ai servizi d'integrazione e all'uso della detenzione amministrativa dei richiedenti asilo. Quanto all'Italia, in particolare "l'accesso ai centri di accoglienza è estremamente difficoltoso - ha dichiarato in occasione della presentazione Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano rifugiati (Cir), che ha collaborato al progetto di ricerca per la situazione nel nostro Paese -.  Infatti, sono molti i richiedenti asilo che si trovano settimane, a volte mesi, a vivere per strada nelle città che dovrebbero accoglierli. Date queste condizioni si teme sempre più l'impatto che la crisi siriana può avere su un sistema di accoglienza già in forte sofferenza. Se si confronta questa situazione con quanto succede in un Paese come la Svezia, che mette in campo un sistema con più di 41.000 posti a fronte dei circa 11.000 disponibili in Italia, si comprende quanto sia diversa l'aspettativa di vita materiale di chi arriva nei diversi Paesi dell'Unione. D'altra parte, in Italia, i tassi di riconoscimento di protezione sono tra i più alti d'Europa. È per questa ragione che si assiste, ad esempio, al ritorno in Italia di rifugiati di origine afgana, che hanno ricevuto un diniego alla loro richiesta d'asilo proprio nei paesi del Nord Europa, e che rientrano nel nostro paese per vedersi riconosciuta una forma di protezione. In questa Europa sembra contare più la fortuna che il diritto, più che in un sistema di protezione e asilo comune sembra di essere in una lotteria".
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