Coldiretti: con la crisi le persone in povertà sono raddoppiate

26/09/2013 di Redazione
Coldiretti: con la crisi le persone in povertà sono raddoppiate

Dall'inizio della crisi sono praticamente raddoppiati (+99%) gli italiani che si trovano in una condizione di povertà assoluta, ed oggi sono 4,81 milioni quelli che non hanno una disponibilità economica sufficiente neanche ad acquistare beni e servizi essenziali per vivere. Sono questi i risultati dell'analisi che la Coldiretti ha condotto sulla base dei dati Istat relativi agli ultimi 5 anni segnati dalla crisi. La situazione si è aggravata di più nel nord Italia, dove l'aumento dal 2007, sottolinea la Coldiretti, è stato addirittura del 105% rispetto al mezzogiorno (+90%) anche se il peggioramento si registra nel centro Italia (+112%). In valori assoluti tuttavia si contano 2,35 milioni di cittadini in grave difficoltà nel mezzogiorno, 1,78 mln nel nord e 684mila nel centro Italia. Negli ultimi 5 anni sono entrati in una condizione di povertà assoluta altre 3,4 milioni di persone ed oggi, sul territorio nazionale, più di un italiano su dieci (11,3%) si trova in questa situazione. L'effetto principale è il crollo dei consumi di beni essenziali come il cibo, poiché ben il 16,6% degli italiani non può neanche permettersi un pasto con un contenuto proteico adeguato almeno una volta ogni due giorni. La spesa alimentare delle famiglie è tornata indietro di 20 anni. Nel 2012 i consumi delle famiglie italiane per alimentari e bevande sono stati pari a 117 mld, di mezzo mld inferiori a quelli del 1992. La crisi ha fatto retrocedere il valore della spesa alimentare, che era sempre stato tendenzialmente in crescita dal dopoguerra, fino a raggiungere l'importo massimo di 129,5 miliardi nel 2007, per poi crollare oggi al minimo storico.