Comune di Roma: il patrimonio immobiliare per l’accoglienza

19/09/2013 di Redazione
Comune di Roma: il patrimonio immobiliare per l’accoglienza

L'indicazione di papa Francesco è stata chiara: occorre che la Chiesa metta a disposizione le proprie strutture per accogliere i tanti rifugiati che giungono nel nostro paese. E il sindaco Marino ha fatto suo il richiamo: "Ho spiegato al Papa il progetto che stiamo conducendo in Comune, cioè quello di un censimento di tutto il patrimonio immobiliare - ha dichiarato - ricollegandoci al suo invito di mettere i conventi a disposizione dei profughi. Vogliamo fare la nostra parte". "Il Santo Padre - ha aggiunto il sindaco - ha ricordato che Roma, dopo le coste, è il vero punto di arrivo dei tanti rifugiati che poi hanno un asilo politico o altre forme legali di permanenza nel nostro Paese". Un impegno particolarmente urgente, alla luce anche di quanto raccontato poi da Marino sulla visita effettuata all'ex sede dell'Enasarco. "Lì ci sono circa 1.000 rifugiati che vivono in condizioni che non sono assolutamente di dignità. Sono le stesse, drammatiche e orribili condizioni che avevo trovato nei manicomi criminali. Nei bagni ci sono uno o due millimetri di urina perché non ci sono i servizi idraulici, non c'è nulla. Questi luoghi non possono essere i luoghi dove vengono ospitate, da un Paese membro del G8, le persone che sono fuggite per le guerre, per i bombardamenti, per la paura delle torture"